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domenica 11 ottobre 2015

#App #Android #Telegram #Aggiornata alla #Versione 3.3.2 | #Introdotto #Supporto 6.0 per #Impronte #Digitali

L'applicazione per dispositivi Android, Telegram, è stata aggiornata, introducendo il supporto 6.0 alle impronte digitali. 


Si tratta di un'aggiornamento che assume un'importanza notevole, in quanto adesso tutti gli utenti Telegram potranno usufruire delle nuove funzionalità che il supporto completo ad Android Marshmallow mette a disposizione.
Telegram

La maggiori novità che fanno riferimento all'aggiornamento di Telegram versione 3.2.3, sono suddivise in 4 punti cruciali, ma che purtroppo ancora non prevedono il supporto completo ad Android Marshmallow 6.0, Now On Tap ancora non disponibile in lingua italiana, la condivisione diretta e per concludere il supporto alle impronte digitali per il codice di sblocco dello smartphone o tablet.

sabato 7 marzo 2015

Qualcomm antagonista Touch ID con il Sensore di impronte a Ultrasuoni

Qualcomm ha presentato la sua tecnologia da contrapporre al Touch ID di Apple: un lettore di impronte digitali a ultrasuoni. Presentata al Mobile World Congress 2015 è la stessa tecnologia ad ultrasuoni usata nei sistemi medicali diagnostici, riportata a una scala più piccola.  


I sensori biometrici stanno conquistando un posto di rilievo sempre più importante nel settore della telefonia mobile. L'imput all'inizio di tutto questo lo da più di un anno fa Apple con iPhone 5S. Lo smartphone della mela morsicata per la prima volta mette sui propri dispositivi un lettore di impronte digitali: il Touch ID.

Questo da il via ad Android che successivamente HTC e Samsung decidono di seguire la scia ma in modo diverso. Infelice la posizione dove HTC One Max mette il lettore, sotto la fotocamera posteriore, mentre su Samsung Galaxy S5 è stato messo nella parte inferiore dello schermo.

Ma Qualcomm è andata oltre con i sensori biometrici con la tecnologia Snapdragon Sense ID 3D Fingerprint. L'annuncio arriva in occasione del Mobile World Congress 2015 che si sta svolgendo in queste ore a Barcellona.

"L'offerta QTI è pensata per migliorare il processo di autenticazione, la sua semplicità e l'integrazione con le soluzioni di rilevamento delle impronte digitali", si legge nel comunicato stampa. La piattaforma di autenticazione, usata anche a livello governativo, non richiede l'inserimento di password e fa uso della tecnologia SecureMSM di Qualcomm e delle specifiche Fast IDentity Online Alliance Universal Authentication Framework (FIDO UAF).

I vantaggi della tecnologia da ultrasuoni sono innegabili rispetto a quella touch capacitiva "classica".
Uno di essi è la possibilità d'uso su smartphone con diversi materiali: vetro, alluminio, acciaio inossidabile, zaffiro e plastica. Inoltre la rilevazione viene fatta nonostante la presenza di elementi contaminanti presenti sui polpastrelli come sporcizia, lozioni, sudore, etc.

Gli ultrasuoni penetrano direttamente gli strati più esterni della cute e colgono dettagli tridimensionali assieme a caratteristiche uniche dell'individuo come le pieghe cutanee e i pori sudoriferi, che con altre tecnologie non sono individuabili.

Questa novità arriva assieme ai processori Snapdragon 810 e Snapdragon 425. La tecnologia è compatibile con tutta la serie Snapdragon 400, 600 e 800. Sarà disponibile nei dispositivi in commercio nell'anno in corso ed "è già presente in molti prototipi dei maggiori produttori".


giovedì 1 gennaio 2015

Hacker sviluppa una tecnica per copiare le impronte digitali

Un noto hacker sostiene di aver sviluppato un metodo per riprodurre impronte digitali utilizzando una qualunque fotocamera digitale.


Fa parte del più vecchio gruppo di acker d'Europa, il Chaos Computer Club. Jan Krissler, partecipando alla Conferenza Computer Chaos che si è tenuta lo scorso Sabato, ha spiegato con una dimostrazione video , la sua teoria sostenendo di avere una copia di un'impronta digitale del ministro federale tedesco della difesa, Ursula von der Leyen, utilizzando il software chiamato VeriFinger, disponibile in commercio.

Lui sostiene che un fotografo trovandosi a pochi metri di distanza dal ministro, abbia fotografato le sue dita. Krissler ha precisato che non può sapere se le impronte sono veramente del ministro o se le impronte di von der Leyen fossero precise, ma confida che la copia possa essere riutilizzata. "Ho provato con il mio dito in circostanze analoghe (stessa fotocamera, stessa distanza)", ha detto in una dichiarazione a CNET.com.

La rivelazione di Krissler proverebbe l'inefficacia degli scanner di impronte digitali utilizzati per la sicurezza. C'è da dire che questa tecnologia è ormai obsoleta, ma viene messa in discussione anche la nuova tecnologia introdotta da Apple negli iPhone 5S, che si chiama Touch ID ed è un lettore digitale che potrebbe essere facilmente raggirabile. Stessa cosa per Samsung e HTC hanno aggiunto un lettore di impronte digitali in alcuni loro smartphone. Il lettore sostituisce la necessità di immettere un codice per sbloccare un dispositivo o per fare acquisti con pagamenti in mobilità Apple Pay.

Krissler è stato uno dei primi a dimostrare come simulare una impronta digitale con della colla per ingannare il TouchID dell'iPhone 5S. Frank Rieger, portavoce di Chaos Computer Club, ha dichiarato: "Ci auguriamo che questo metta finalmente a riposare le illusioni delle persone sulla biometria delle impronte digitali".

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