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domenica 15 giugno 2014

Nokia scagionata dall'accusa di violazione di brevetti

Nokia scagionata dall'accusa di violazione dei brevetti di Inter Digital. La ITC (International Trade Commission) statunitense non l'ha ritenuta colpevole. I giudici hanno emesso una pronuncia preliminare in attesa di quella definitiva prevista per ottobre 2014. La procedura giudiziaria è risalente a gennaio 2013 e, per il momento, vede soccombere Inter Digital.

Inter Digital, passata spesso agli onori della cronaca per le numerose procedure giudiziarie attivate nei confronti di importanti player del mercato dei dispositivi mobili, è stata accusata, a volte, di essere dedita all'attività di patent trolling (acquisizione e sfruttamento dei brevetti anche mediante azioni legali). Inter Digital aveva attivato presso la ITC l'azione n. 337-868 contro Nokia e ZTE con la quale aveva chiesto ai giudici di accertare la presunta violazione di sette brevetti di sua proprietà commessa mediante l'attività di produzione di dispositivi wireless 3G e 4G. La pronuncia odierna esclude la violazione sia per Nokia, sia per ZTE.  La dirigenza Nokia starà tranquilla almeno sino alla pronuncia definitiva che arriverà in autunno.

venerdì 3 gennaio 2014

Nokia vince contro HTC per violazione di brevetto in Germania

 Nokia intenzionata a difendere i propri brevetti, continua a chiamare in causa  HTC. Un tribunale tedesco ha emesso un’ingiunzione contro i dispositivi HTC Android (tra cui l’HTC One) che violerebbero un brevetto proprietà di Nokia, un “metodo per il trasferimento di informazioni sulle risorse “, consentendo di collegare due dispositivi HTC tramite NFC o Bluetooth per trasferire informazioni sulle risorse, come ad esempio un URL .(ma non tramite WiFi o Internet) Nell’eventualità, che HTC presenti appello contro la decisione del giudice della I^ Corte Regionale di Monaco di Baviera, Nokia può dare esecutività provvisoria alla sentenza, garantendo i 400.000 Euro stabiliti dal magistrato nel caso dovesse ribaltarsi il giudizio nell’appello, previsto a inizio 2014. Sembra che questa funzionalità di trasferimento dati via NFC o Bluetooth al centro della contesa, sia fonte di preoccupazione non solo per HTC ma per l’intero ecosistema Android.
Nokia Headquarters

A confermare indirettamente tale tesi sembra che Nokia, a ridosso della sentenza, abbia eliminato tra i metodi di connessione incriminati per il trasferimento delle risorse, quella via Wifi, proprio per essere certi di una vittoria netta. A commento della sentenza Nokia si dichiara soddisfatta del giudizio e ricorda come dal 2012 ad oggi HTC sia stata chiamata in causa per la violazione di oltre 50 brevetti di proprietà dell’azienda finlandese in diversi paesi tra cui la Germania, il Regno Unito e gli USA, e auspica che l’azienda di Taiwan possa dal prossimo anno cessare di comportarsi slealmente e competere in maniera corretta sul mercato.
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