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venerdì 10 giugno 2016

Come Fare Visore VR con Cracker

Come fare un visore VR con dei semplci cracker: sembrerà un assurdità, l'ho ammetto, ma ormai è anche vero che la realtà virtuale sta avanzando senza ostacoli, onde per cui non meravigliamoci più di poterla trovare in una qualsivoglia maniera nella nostra quotidianità.


Come fare un visore VR con dei semplici e sopratutto economici cracker, potrebbe fare sorridere in tanti, l'ho ammetto!

Come Fare Visore VR con Cracker
Come Fare Visore VR con Cracker
Ma fare un visore VR con dei cracker, vi garantisco che chiunque volesse provarvi per curiosità o per vedere fino a che punto la goliardia di qualcuno possa arrivare, potrebbe restare a dir poco sbigottito!
|"A fine post, trovate un video in cui verranno fornite tutti le spiegazioni necessarie per potere fare il vostro visore VR, estremamente economico, ecologico e...commestibile con soltanto dei semplici cracker!
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Commestibile il visore VR che andrete a realizzare in ogni caso non l'ho è del tutto: però per renderlo tale, basterà soltanto provvedere a...togliere le lenti di plastica che presumo, trovereste poco digeribili!

Ma a parte la piccola parentesi ironica al riguardo, so già che in molti si staranno a giusta ragione, chiederanno a cosa possa servire fare un visore VR con dei cracker, oppure addirittura io mi chiederei piuttosto un altra cosa:
|"fare un visore VR con dei cracker, che futuro potrebbe avere in un mercato in cui le aziende stanno impiegando somme di danaro importanti per l'implementazione dei visori VR?

lunedì 18 maggio 2015

Microsoft Sotto Attacco Malware di Cracker

Sembrerebbe che all'interno dei forum di assistenza di TechNet si celassero modalità dettagliate con tanto di tutorial, dirette alle macchine che erano state oggetto dell'attacco malevolo. Immediatamente si è provveduto ad offuscarle, in qunto che si sarebbero sparse in men che non si dica su domini insospettabili, dietro innoqui commenti.


Proprio cosi, pare che dietro innoqui commenti lasciti su post dei forum dedicati all'assistenza dei clienti riguardo i vari prodotti Microsoft, al fine di fare pervenire dettagliate istruzioni direttamente alle macchine che erano state oggeto dell'attacco malevolo di cracker, una tipologia di malware molto virale.

Immediatamente si è provveduto ad oscurare i forum in questione e grazie alla collaborazione della security company FireEye, Microsoft ha potuto provvedere ad intercettare e rimuovere l'infezione approfittando dell'occasione per cercare di capire meglio il funzionamento di certe pratiche che i cybercriminali fanno uso recentemente per perseguire i loro loschi scopi, causando danni notevoli ad utenti, istituzioni e ONG di mezzo mondo.

Il gruppo di criminali cyber che è stato responsabile dell'attacco, è stato identificato in Cina, la sua classificazione è stata attribuita con il codice APT17, meglio conosciuto come Deputy Dog. Andando a ritroso nel tempo di circa un paio di anni addietro, nel 2013 pare che tale attacco criminale fondi le proprie attività esclusivamente malware BLACKCOFFEE, backdoor che da la possibilità di potere muoversi indisturbati sui sistemi dei malcapitati al fine di averne il controllo delle attività, avviare e interrompere processi, mutare file.

tale azione è riuscita a penetrare perfino il portale che Microsoft ha dedicato per fornire assistenza ai propri utenti, TechNet, dove si provvedava di nascondere gli indirizzi IP dei server di comando e controllo usati per gestire le intrusioni sulle macchine contaminate dal malware. I cracker si sono potuti muovere indisturbati riuscendo a registrare gli account sui forum di Microsoft e sfruttando lo spazio dedicato ai commenti ed all'assitenza nei thread. Dietro mentite sembianze di ordinari utenti, spammavano commenti in apparenza senza alcun senso logico, che fra le stringhe "@MICROSOFT" e "CORPORATION" contenevano gli indirizzi IP opportutamente offuscati.
Il blog ufficiale Microsoft sotto attacco Cracker
Il blog ufficiale Microsoft sotto attacco Cracker
In realtà altro non era che il malware già introdotto sulle macchine dei malcapitati utenti a indirizzare gli stessi ai forum Microsoft dove erano stati inseriti gli indirizzi IP in codice, in attesa di potere essere interpretati dal malware stesso al fine di aprire un canale di comunicazione che permetteva al gruppo di gestire l'attacco.

La security company e Microsoft si sono già adoperate per ripulire i forum dalle minacce, ma FireEye ha rilevato che istruzioni offuscate a servizio del malware sono disseminate anche su altri siti che incoraggiano alla partecipazione degli utenti, da Twitter a Google Docs, passando per Facebook: spetterebbe anche ai responsabili di queste piattaforme vigilare, ammonisce l'azienda, così da non prestare supporto alle attività dei malintenzionati.
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