Sono tante le potenzialità che strutturano il sistema di pagamento di Apple, ma ciò nonostante non riesce a trovare sbocchi validi per affermarsi. Nel mentre si attendono buone nuove, Apple decide di proporre un'iniziativa che prevede la rottamazione degli smartphone concorrenti, al fine di riuscire a guadagnare quote di mercato.
Secondo quando afferma
Bloomberg, il nuovo
sistema di
m-payment di Apple, per pagare in mobilità, sta disattendendo le attese, trovando grosse difficoltà nell'affermarsi tra i potenziali utenti del
comparto business.
In base ai dati ottenuti da un recente sondaggio, a cura di
Phoenix Marketing International, pare che
due terzi degli utenti affermano di avere riscontrato alcuni
problemi mentre facevano uso del servizio. Il
66% di utenti di iPhone 6 e
6 Plus ha provveduto di attivare
Apple Pay, ma il 50% di loro, nel momento in cui entra in un
negozio autorizzato “Apple Pay merchant”, viene a conoscenza di
non poter avere accesso al servizio di m-payment in quanto non è ancora abilitato. Inoltre
Phoenix, che ha eseguito la ricerca su un
campione di 3000 persone, dichiara che “
hanno creato la domanda“, ma successivamente hanno dato vita a dubbi. In merito a tutto ciò, il
Ceo di Apple, Tim Cook, a seguito a vendita di ben
74.5 milioni di iPhone, totalizzando un innalzamento del
90% negli ultimi tre mesi del 2014 relativi ai regali di natale, avendo preso di mira
Samsung, recentemente, in occasione dell’
evento Apple Watch, ha fatto sapere che
Apple Pay è accettato in ben
700 mila retailer e
2.500 banche.
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| Apple Pay |
Le maggiori
banche e i più famosi
network di carte di credito stanno pressando
Apple Pay, per velocizzare l’utilizzo dei
Mobile Payment (ovvero sia
m-payment) e avere di fatto il controllo delle transazione. Il mercato di tale comparto equivale a circa
67 miliardi di dollari di vendite nel 2015, in base alle stime di
Forrester Research.
Apple Pay, rivoluziona i recenti
iPhone in veri e propri
portafogli digitali. Ma
Samsung non è stata certo a guardare in merito a questa nuova frontiera, entrando nel
mercato m-payment con il suo
Samsung Pay, che farà il suo esordio durante il
terzo trimestre negli
States ed in
Sud Corea. Dal momento che la diffusione di
NFC (acronimo di
near field communication) non è molto capillare e diffusa, pensate che solo il 10% dei negozianti ne è dotato,
Samsung Pay ha deciso di adottare
NFC insieme alla
tecnologia MST (acronimo di
magnetic secure transmission) al momento utilizzata dal
90% dei
retailer. Per dare conferma dell'avvenuto pagamento, sarà sufficiente l’
impronta digitale! Google in ogni caso
è al lavoro sul suo sistema di
m-payment Android Pay.
Durante i primi quattro mesi, tutti coloro che hanno utilizzato Apple Pay, hanno effettuato in media
2.6 transazioni in-store, di cui più della metà ha proceduto ad effettuare acquisti proprio dentro un
Apple Store, quasi
un terzo da
Macy’s ed il
36% da
McDonald’s. La stragrande maggioranza che ha preferito
Apple Pay, ha affermato di averlo scelto al posto della
tradizionale carta di credito, in quanto il sistema risulta essere più immediato, mentre il
60% perché il sistema è “nuovo e cool”, il
58% ha immaginato che fosse più sicuro. Ma a tal proposito,
Aite Group ha messo in luce il fatto che
Apple Pay è stato sottoposto ad attacchi di frodi informatiche, recentemente: infatti sono state registrate l’
8% delle
transazioni fraudolente a fronte dello
0.1% delle normali transazioni eseguite tradizionalmente con carta di credito.
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| Un esempio di pagamento con Apple Pay |
Sono oltre
800.000 i
clienti di
Bank of America che hanno scaricato
1.1 milioni di
carte di credito su
Apple Pay:
JP Morgan Chase è convinto che l'aumento sia maggiormente diffuso fra i più giovani e con color che hanno il beneficio dei redditi più alti.
Visa inoltre ha aggiunto che
43 banche, pari al
74% del volume, ha deciso di passare al
sistema per provvedere ad autenticare gli acquisti eseguito tramite
iPhone. Un’altra ricerca di
Citi Research ritiene che la causa che sta determinando la difficoltosa adozione degli
m-payment, sia dovuto alla quantità esigua di commercianti e al mancato funzionamento dei terminali.
Per adesso possiamo affermare che Apple Pay è in difficoltà. I costi sostenuti dalle banche nell’upgrade dei sistemi a
EMV chip, rappresentano ancora un ostacolo non indifferente. In conclusione,
Apple, cercando di conquistare nuove quote di mercato, propone la
rottamazione degli smartphone concorrenti:
Blackberry,
Windows Phone e
Android, grazie all'inaugurazione del
trade-in.
|"Presto non avremo più bisogno di portare contanti o carte in giro e il nostro smartphone si trasformerà in un portafoglio mobile. Ma quanto ne sai del mondo dei pagamenti “mobili”? Mettiti alla prova con un Quiz!