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sabato 15 luglio 2017

Tariffe telefoniche agevolate Centro Italia per terremotati: AGCOM approva progetto

Tariffe telefoniche agevolate per le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto, il progetto è stato recentemente approvato direttamente dall'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazione (AGCOM). 


Arriva dunque l'approvazione da parte dell'AGCOM, l'Autorità per le garazie nelle telecomunicazioni, sul via libera alla tariffe agevolate per tutte quelle popolazioni che sono state colpite dagli ultimi eventi sismici nel Centro Italia:

Tariffe telefoniche agevolate Centro Italia per terremotati: AGCOM approva progetto
Si tratta di un progetto atto ad agevolare dal punto di vista della spesa telefonica, tutti gli abitanti del Centro Italia colpiti dal sisma che si è verificato recentemente!
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Il piano di agevolazione è strutturato in modo tale che gli abitanti che hanno i requisiti di cui sopra, possano usufruire di lievi differenze a seconda dell'agibilità o meno della propria abitazione o sede:
comunque sia il provvedimento è destinato a dare supporto ed aiuto a tutti quelli che hanno subito una perdita o dovuto dismettere la propria attività commerciale economica causa il terremoto.
Per quel che concerne la linea fissa telefonica, l'AGCOM ha dato il via libera a stornare le fatture riguardo i mesi in cui non si è potuto usufruire del telefono e ADSL sempre a causa del terremoto:
Oltretutto, in tutti i casi di inagibilità ad abitazioni e sedi sarà possibile recedere gratuitamente dal servizio.
Prevista anche agevolazioni per quel che riguarda le tariffe da cellulare che utenti ed imprese con abitazioni o sedi commerciali inagibili, potranno beneficiare di uno sconto vantaggioso ogni semestre del 50% sulla bolletta oltre che di 1GB supplementare ogni mese!
In ogni caso le imprese avranno diritto a seconda del grado dall’agibilità della sede, ad un ulteriore sconto del 50% sui servizi di rete fissa o mobile.
I costi delle agevolazioni potranno essere coperti, del tutto o in parte, dagli operatori telefonici, che a secondo del caso i costi non sostenuti saranno distribuiti su tutta la clientela:
facendo riferimento ad una maggiorazione una tantum minima, sulla cui entità l’Autorità ha promesso di vigilare.
 Per ulteriori informazioni e dettagli, potete leggere il comunicato stampa emesso dall’AGCOM.

domenica 14 agosto 2016

3 TIM Wind sanzionati da AGCOM: adeguarsi all’Eurotariffa e rimborsi agli utenti

3 TIM Wind sanzionati da AGCOM dovranno adeguarsi all’Eurotariffa  e rifondere gli utenti. Il motivo è sempre l'adeguamento all’Eurotariffa.


Secondo l’AGCOM gli operatori non starebbero infatti rispettando i limiti alle tariffe previste dalla fase di transizione verso l’eliminazione del roaming in Europa, prevista per il 15 giugno 2017.

Diffidati i tre operatori durnte la scorsa estate, ci si aspettva l'adeguamento alle prescrizioni del Regolamento UE 2015/2120, che prevede l’obbligo di dimostrare l’adeguamento delle tariffe e anche l’avvio delle procedure di rimborso agli utenti che hanno dovuto pagare più del dovuto.

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Vedremo se finalmente, l’auspicabile Europa senza frontiere telefoniche, si potrà concretizzare con questa manovra dell'agenzia.

domenica 3 luglio 2016

TIM vi assisterà con l’Eurotariffa all'estero

TIM vi assisterà con l’Eurotariffa all'estero, se avete deciso di fare le vacanze fuori dall'Italia per questa estate 2016. Da ricordare la denuncia di AGCOM e Antitrust nei confronti di Wind e TIM, colpevoli di non aver applicato subito l'Eurotariffa applicando invece pacchetti flat per i clienti all’estero.


L’AGCOM aveva dato un termine ai due operatori per adeguarsi all’Eurotariffa, scaduto in questi giorni, ma nessun comunicato ufficiale dei due gestori a riprova dell'adeguamento. Solo un commento che testimonia la disponibilità di TIM, pubblicato su Facebook, ad adeguarsi alla nuova tariffa Europea a partire dal 4 luglio.


Come si può leggere dal commento, questi sono i costi che applicherà TIM:
  • Chiamate voce in uscita: 19 cent/minuto verso Italia e UE
  • Chiamate voce in entrata: 1,39 cent/minuto
  • SMS inviati: 7 cent ciascuno
  • Traffico dati: 9 cent/MB

Ora ci chiediamo se Wind farà la stessa cosa perchè anche per lui il termine è scaduto in questi giorni e una comunicazioni ufficiale di adeguamento alla tarioffa Europea è quasi d'obbligo.

mercoledì 18 maggio 2016

Tim multa di 360.000€ poco chiaro il call center

AGCOM impone un'altra multa a TIM. Il Garante delle Comunicazione ritiene che il call center di TIM non abbia fatto sufficiente chiarezza. Questo costerà a TIM 360.000€.

AGCOM, in seguito alla denuncia di un utente, ritiene il sistema IVR (Interactive Voice Response) di risposta automatica di TIM, quello che risponde al numero 119, di non essere chiaro nell'offrire i menu fin troppo articolati.

TIM ha cercato di difendersi spiegando che il suo IVR rispetta le norme rimanendo congruo con gli standard; non la pensa così AGCOM che nella nota ufficiale specifica di aver trovato anomalie:

  
“alla chiarezza, comprensibilità ed eccessiva articolazione dell’albero IVR del servizio di assistenza clienti 119, all’assenza di un’apposita opzione che consenta di parlare in tempo reale con un addetto ed alla difficoltà di presentare un reclamo telefonicamente”



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Questa di TIM non è certamente un’esclusiva. Tendenzialmente la maggior parte dei numeri legati ai servizi dei vari operatori offrono menu che potrebbero mettere in crisi anche il più attento degli utenti. Speriamo che questo serva TIM e alle altre aziende a migliorare il servizio, forse unico mezzo che ha l’utente per contattare l'operatore.

domenica 27 marzo 2016

AGCOM diffida TIM l'Authority blocca TIM Prime

Bloccata dall'Authority l'offerta TIM Prime che avrebbe comportato, in cambio di servizi non richiesti, un aggravio di 2 euro al mese per tutti gli utenti TIM.


La diffida arrivata da AGCOM ha fatto si che TIM non riuscirà a far decollare il suo “piano” Prime, che a fronte di un contributo settimanale di 0,49€, avrebbe permesso agli utenti di usufruire di diverse agevolazioni.

La diffida sarebbe conseguenza di un’applicazione impropria da parte di TIM del Codice delle comunicazioni (articolo 70, comma 4), che in pratica permette si la modifica unilaterale del contratto, ma non la trasformazione di una tariffa “a consumo” in una in abbonamento.

L’AGCOM ha quindi deciso di inoltrare la documentazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che a loro volta hanno messo la parola “fine” all’operazione TIM Prime.

sabato 3 gennaio 2015

AGCOM no ai servizi premium non richiesti

Sembra che l'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) voglia mettere uno stop alle attivazioni a servizi premium a pagamento senza che siano stati richiesti. 


L'AGCOM, dal 1° gennaio al 30 novembre 2014, ha ricevuto 583 denunce per attivazioni di servizi a pagamento non richiesti. Da 3 Italia (311 denunce), TIM (135 denunce), Vodafone (57 denunce) e Wind (47 denunce). Questi utenti si sono ritrovati con l'attivazione indebita di servizi premium sulla propria utenza telefonica mobile. Parliamo di diversi euro a settimana che vengono addebitati in fattura dall'operatore o scalati dal credito residuo, nel caso delle SIM prepagate.

Il problema è conosciuto da tempo e alza sempre la temperatura dell'utente, ma ora sembra che l'AGCOM abbia preso una decisione importante e risolutiva: avviare una serie di verifiche con il preciso obiettivo di stroncare il fenomeno. Per attivare questi servizi basta sfiorate un banner pubblicitario, ed è facile che succeda, per attivare costosi servizi.

Il meccanismo si attiva grazie a società terze in accordo con gli operatori telefonici nazionali che comunicherebbero il numero dell'utenza telefonica che corrisponde all'IP dal quale parte la richiesta di attivazione dell'abbonamento premium.  Se navigate con lo smartphone con una connessione wifi, il meccanismo non funziona perchè l'indirizzo IP non è legato al numero e quindi l'operatore telefonico non può sapere quale utenza (numero telefonico) corrisponde ad determinato indirizzo IP.

AGCOM proverà a fermare queste brutte pratiche, che fanno solo male. Un nuovo regolamento che uscirà entro fine gennaio, metterà fine alle attivazioni non richieste di servizi premium in abbonamento sui dispositivi mobili, e tutelrà l'utenza. Tutti gli operatori dovranno attenersi alle nuove disposizioni, pena l'applicazione di sanzioni più salate.

I quattro operatori telefonici italiani fanno sapere di aver già provveduto ad introdurre alcune tutele a beneficio dei clienti. In primis, sembra sia stata rinforzata la vigilanza sulle attività delle società terze (quelle che attivano il servizio premium). In seconda battuta, inoltre, sembra che l'attivazione sia permessa - d'ora in avanti - solamente nei casi in cui l'utente confermi la sua volontà cliccando due volte su pagine web diverse.

Per ottenere la disattivazione dei servizi premium attivati sulla propria utenza mobile, è sufficiente contattare telefonicamente l'operatore telefonico che provvederà in tal senso effettuando un rimborso su esplicita richiesta del cliente. Alcuni operatori di telefonia mobile, inoltre, consentono la disattivazione del servizio che permette di effettuare acquisti dalla SIM card.
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