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martedì 6 dicembre 2016

Samsung brevetta un prototipo di uno smartphone flessibile

Samsung brevetta un prototipo di uno smartphone flessibile,. Ormai Samsung è sinonimo di smartphone pieghevoli ha depositato diversi brevetti che testimoniano come l’azienda sia interessata a questa tecnologia del futuro, e ora sbuca un brevetto che mostra addirittura un prototipo del dispositivo.


Come potete vedere dall’immagine, sembra trattarsi di un dispositivo effettivamente in fase di realizzazione, con un display piegato in cima e un modulo fotografico in basso.

Come funziona non è chiarissimo, ma dalle immagini sembrerebbe trattarsi di un dispositivo composto frontalmente solo da schermo, che però è in grado di “scorrere” sul retro per lasciare spazio ad altre componenti (come ad esempio la fotocamera).




Ma tutto è ancora molto aleatorio per poter dare anche una piccola spiegazione del dispositivo,  quindi non ci rimane che lasciarvi alle immagini di seguito e attendere prossime indiscrezioni in merito.
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giovedì 7 aprile 2016

Smartphone Rugged Samsung: brevettata nuova sede per la stylus

Samsung lavora ancora sullo stylus della famosa serie Note, una delle più intelligenti implementazioni di stylus di Samsung. In questa nuova rivisitazione sembra che Samsung abbia  brevettando un nuovo tipo di sede.


Nel brevetto depositato da Samsung, infatti, si vede il disegno di uno smartphone rugged con uno spazio superiore in cui riporre la penna. Sembra, usando un po' di logica, sia una soluzione rivolta a prodotti destinati a corrieri e altri impieghi simili, che hanno bisogno di un dispositivo resistente su cui far firmare i clienti.





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Come sempre, quando si parla di brevetti sul design non ha troppo senso aspettarsi grandi scoperte; date un’occhiata alle immagini del documento qui in basso e notate anche l’ultima, dove si vede il brevetto di quelli che dovrebbero essere dei connettori, del tutto simili a quelli già presenti sulla linea di Galaxy Tab S.

sabato 26 marzo 2016

Uno smartphone a conchiglia con un display piegabile al suo interno?

Lo smartphone con display Flex OLED, il display pieghevole di Samsung, continua ad essere oggetto di studio e di test che permetteranno un giorno di realizzare smartphone con schermo piegabile.


Samsung sembra molto vicina alla realizzazione del primo smartphone con schermo piegabile, tanto che la società sud-coreana ha depositato un ultimo brevetto.

Samsung ha impiegato tempo e risorse in questo progetto e da quando LG le ha messo il fiato sul collo, la società ha aumentato il ritmo di sperimentazione, per poter arrivare sul mercato con il primo smartphone pieghevole, ma attualmente la realtà è che il lancio potrebbe essere ancora lontano.


Nonostante tutto i brevetti continuano a essere depositati e l'ultimo riguarda proprio uno smartphone con schermo piegabile realizzato da Samsung.

La società sud-coreana vorrebbe realizzare uno smartphone che si pieghi nella zona centrale così da chiudersi a forma di conchiglia, senza che il sensibile schermo interno realizzato con la tecnologia Flex OLED si danneggi.

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La gestazione è stata più lunga del previsto per via della difficoltà di incapsulare il pannello realizzato su matrice organica (OLED) in un polimero plastico anziché nel vetro come accade di solito ma sembrerebbe che ora la tecnologia sia arrivata a un punto tale da riuscire a compensare anche queste problematiche a livello produttivo.

lunedì 7 marzo 2016

Brevetto all'USPTO di Cuffie Speciali Apple per iPhone 7

Recentemente Apple ha provveduto a depositare un brevetto all’USPTO riguardo delle cuffie speciali in dotazione all'iPhone 7 che potrebbero rivoluzionare il concetto stesso di "mani libere"!

Brevetto USPTO Cuffie Apple
Brevetto USPTO Cuffie Apple
La maggior parte di voi saprà già che il prossimo iPhone 7 sarà sprovvisto di jack per l'utilizzo di cuffie e nel web si susseguono già rumor che vorrebbero in dotazione allo stesso "melfonino" cuffie senza fili wireless o addirittura con connettore Lightning.

L'idea di Apple che è stata brevettata, ha tutto ciò che serve per ptoere rivoluzionare il concetto stesso di "mani libere", dal momento che potrebbe mettere insieme un'intrigante miscela:
"Cuffie auricolari wireless, che potranno essere collegate magneticamente ad un secondo cavo inserito ad un dispositivo mobile qualsiasi!
Cuffie Apple wireless
Cuffie Apple wireless Fig.2
Cuffie Apple wireless
Cuffie Apple wireless Fig.1











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Il documento fa riferimento specifico al fatto che in modalità cablata le cuffie si ricaricano ma, non appena l’aggancio magnetico si stacca, gli auricolari passano in modalità wireless.

Cuffie Apple wireless
Cuffie Apple wireless Fig.3
Il brevetto è davvero interessante, ma è bene precisare che è stato depositato per la prima volta nel 2011, onde per cui non è pre nulla sicuro che iPhone 7 potrà adottare una soluzione del genere.

martedì 16 febbraio 2016

#Google: #brevetto per un #dispositivo interpreta i #gesti

Google deposita nel 2014 un brevetto per un sistema radar in grado di percepire il movimento della persona, e trasformarlo in azioni interpretabili dai vari dispositivi: TV, visore dell arealtà virtuale e altro.

Secondo il documento, si tratta di un sistema che produce una zona in cui le gesture vengono riconosciute grazie alle microonde (da 1 a 300 GHz), la cui precisione (di circa 25 mm) non viene alterata neanche dai vestiti.

In un secondo brevetto, viene mostrato in che modo sarà impiegata questa tecnologia, sui varindispositivi: Smartphone, TV, PC, wearable e anche Google Glass; le potenzialità di questo Kinect di Google sembrano infinite.

Tuttavia per ora si tratta solo di un brevetto, che non necessariamente si traformerà in qualcosa che potremo usare tutti i giorni, anche se, sopratutto in vista della diffusione della tecnologia per la realtà virtuale, non è così improbabile che anche Google stia lavorando in qualche modo ad un sistema di interazione uomo-macchina in stile Minority Report.

mercoledì 9 dicembre 2015

#Google-brevetta-dispositivo che #preleva #sangue senza aghi

Google ha dato prova di interessarsi alle soluzioni dedicate alla salute. Ricordiamo le lenti a contatto smart che monitorano in tempo reale il livello dello zucchero nel sangue. Ora Google ha depositato un brevetto intitolato “Needle-Free Blood Draw” legato ad un sistema più efficiente di prelievo del sangue che non richiederebbe l’utilizzo di aghi.


Il progetto è complesso ed ambizioso  prelevare sangue da una persona senza uso di aghi non è cosa semplice. Sembra che  utilizzando un piccolo cilindro tenuto premuto su di un dito al cui interno sarebbe contenuto del gas ad alta pressione, che spingerebbe una particella a bucare in modo indolore la pelle del dito. A questo punto, la pressione del gas diminuirebbe consentendo la fuoriuscita del sangue che sarebbe raccolto all’interno di questo piccolo cilindro.

La ferita risulterebbe praticamente invisibile e assolutamente asintomatica. Un sistema che potrebbe essere di sollievo a chi soffre di particolari patologie e necessitano di continui prelievi giornalieri.  Attraverso questo sistema, il prelievo di sangue potrebbe risultare molto meno invasivo.
E la visione del futuro di Gene Roddenberry in Star Trek sta prendendo forma nella realtà.
L’auspicio è che questo brevetto, al pari di altri che potrebbero migliorare la qualità della vita di molti malati, possa tradursi presto in realtà.

lunedì 10 agosto 2015

#Apple Brevetta uno #Stilo per #Tablet

Apple brevetta una stilo speciale per tablet, in grado di inviare un feedback aptico all'utente, e di riprodurre la texture del foglio. 


Sono da varie settimane che si discute riguardo il tablet da 12,9 pollici di Apple, iPad Pro, che potrebbe essere presentato in autunno, correlato da una stilo speciale.

Si tratta di un fattore inedito per il colosso di Cupertino, l'avere concepito una penna per tablet fuori dal comune, dal momento che non solo è in grado di inviare un feedback aptico all’utente, ma anche di riprodurre la texture della superficie su cui si sta operando.

Il brevetto della stilo come sempre, è stato sottoposto all’US Patent and Trademark Office, è riguarda una stilo capace di riprodurre la sensazione di scrittura su superfici differenziate, come carta, cartone etc etc etc. Il nome è “Implementazione touch con feedback aptico per simulare la texture delle superfici”, la tecnologia fa vedere come funziona questo sistema per il riconoscimento della superficie virtuale tramite una comunicazione serrata tra l’iDevice e la penna elettronica, per poi rimandare la sensazione tramite un sapiente mix di vibrazioni e altre parti mobili meccaniche.

Stilo Apple con feedback e texture

Inoltre si potrà contare su due applicazioni, dove nella prima, la penna contiene dei sensori che determinano quando la stilo tocca la superficie del device, attivando così il feedback. Invce nella seconda, vengono usati sensori di pressioni, fotocamere, oltre che diodi per stabilire la superficie riprodotta a schermo, che sia carta, vetro, legno o quant’altro.

Per concludere, sia la stilo che il tablet sarebbero in grado di comunicare tramite connessione WiFi o Bluetooth. Al solito come avviene per tutti i brevetti Apple, non si sa nulla se la registrazione sarà mai realizzata, anche se si tratta di una proposta recente, fatta nel mese di gennaio 2014.

lunedì 3 agosto 2015

#Brevetto #Apple #Stilo per #Tablet con #Texture e #Feedback

Recentemente Apple ha brevettato una stilo speciale per tablet, in grado non di inviare un feedback aptico all'utente, e di riprodurre la texture del foglio. 


Sono da varie settimane che si discute riguardo il tablet da 12,9 pollici di Apple, iPad Pro, che potrebbe essere presentato in autunno, correlato da una stilo speciale.

Si tratta di un fattore inedito per il colosso di Cupertino, l'avere concepito una penna per tablet fuori dal comune, dal momento che non solo è in grado di inviare un feedback aptico all’utente, ma anche di riprodurre la texture della superficie su cui si sta operando.

Il brevetto della stilo come sempre, è stato sottoposto all’US Patent and Trademark Office, è riguarda una stilo capace di riprodurre la sensazione di scrittura su superfici differenziate, come carta, cartone etc etc etc. Il nome è “Implementazione touch con feedback aptico per simulare la texture delle superfici”, la tecnologia fa vedere come funziona questo sistema per il riconoscimento della superficie virtuale tramite una comunicazione serrata tra l’iDevice e la penna elettronica, per poi rimandare la sensazione tramite un sapiente mix di vibrazioni e altre parti mobili meccaniche.

Stilo Apple con feedback e texture

Inoltre si potrà contare su due applicazioni, dove nella prima, la penna contiene dei sensori che determinano quando la stilo tocca la superficie del device, attivando così il feedback. Invce nella seconda, vengono usati sensori di pressioni, fotocamere, oltre che diodi per stabilire la superficie riprodotta a schermo, che sia carta, vetro, legno o quant’altro.

Per concludere, sia la stilo che il tablet sarebbero in grado di comunicare tramite connessione WiFi o Bluetooth. Al solito come avviene per tutti i brevetti Apple, non si sa nulla se la registrazione sarà mai realizzata, anche se si tratta di una proposta recente, fatta nel mese di gennaio 2014.

giovedì 11 giugno 2015

Tiles: Microsoft deposita un brevetto

Microsoft ha depositato un brevetto relativo alla funzionalità dei Tles che potrebbe portare interessanti novità forse già presenti su Windows 10.


I Tiles sono una caratteristica del sistema operativo della casa di Redmond, ma in questo brevetto le prevede indipendenti, cioè funzionanti autonomamente senza per forza essere legate ad una applicazione. Non è da escludere, inoltre, che tali caratteristiche un domani possano essere presenti all’interno di Windows 10 Mobile.

Qualora tale tecnologia venisse implementata sul sistema operativo di Microsoft, vuol dire che i Tiles ci permetteranno di vedere una serie di informazioni, senza nessun nostro intervento. In pratica funzionerebbero come una specie di “mini applicazione“.

Comunque sia non sappiamo ancora se questa caratteristica la vedremo a breve, oppure nel lungo periodo. Certo è vero che se venisse implementata, andrebbe a migliorare ulteriormente il sistema operativo di Microsoft.

Per chi volesse approfondire con dettagli, vi rimandiamo a questo link, dove troverete il documento in cui  trovare tutto ciò che vi interessa.

mercoledì 15 aprile 2015

Samsung: Approvato il suo Brevetto per Diplay Flessibile Smartwatch e Smartphone

Che il futuro degli smartwatch sia orientato verso la flessibilità del display lo sanno fin troppo bene tutti gli addetti ai lavori, lo sa benissimo anche Samsung la quale è già all'opera nel realizzare e progettare un apparato che possa essere in grado di indossarlo al polso e contemporaneamente srotolato e utilizzato come un qualunque smartphone piatto. Intanto Samsung, deposita il suo brevetto!


Il brevetto che Samsung ha depositato recentemente, ha avuto l'approvazione dall'ente Americano (US Patent and Trademark Office), il quale mette in evidenza certe immagini riguardanti la tecnologia, da cui è possibile appurare la flessibilità del pannello decisamente duttile nell'essere impiegato in vari e molteplici applicazioni elettroniche.

Tanto per cominciare, basti pensare ai dispositivi che danno risalto ad un'immagine, apparati realizzati esclusivamente per comunicare, sistemi videoludici, insomma c'è ne per tutti i gusti. La peculiarità maggiore di questo pannello è che riesce ad integrare un vetro touch tra il settore flessibile e la protezione trasparente, fino a flettersi ad un determinato livello, almeno tanto quanto basta per potere essere indossato al polso.


Ciononostante, Samsung nonostante l'enorme impegno ed i traguardi ottenuti nel settore dei display flessibili, non è stata capace di realizzare un prodotto vero e proprio da proporre su larga scala, continuando a permanere nell'incertezza di quando e se mai potrà farlo. In ogni caso, il brevetto che ha avuto l'approvazione del US Patent and Trademark Office, la scorsa settimana, è lo stesso che era stato presentato già durante il terzo trimestre del 2014.

Con ogni probabilità, come evidenziano i Galaxy Note Edge prima e Galaxy S6 Edge dopo, il colosso sudcoreano decida di distribuire un dispositivo munito di un display flessibile iniziale, cioè un pannello in grado di flettersi ma non fino al punto che è descritto in questo brevetto. Facendo cosi, Samsung sarebbe in condizione di stuzzicare gli utenti al fine di capire la reale potenzialità commerciale di questi pannelli prima che possa introdurli sul banco di prova più probante: quello degli stessi consumatori.

giovedì 9 aprile 2015

Apple Deposita Brevetto per il Riconoscimento Facciale

Depositato il brevetto da parte di Apple che dovrebbe permettere di avere accesso ai vari iPhone, iPad, Mac e qualsiasi altro dispositivo della casa di Cupertino, tramite un sistema di riconoscimento facciale. 


Siamo dunque giunti a dovere dire addio alle ormai superate e tanto care password che con ogni probabilità dovranno cedere lo scettro al più evoluto e sicuro sistema di riconoscimento delle impronte digitali o del volto. Il brevetto che Apple ha depositato presso l’USPTO, l’ente Americano che si occupa del deposito dei vari brevetti, ha il numero 20110317872 ed il nome “Low Threshold Face Recognition“.

Recita cosi l'introduzione che spiega il funzionamento della tecnologia relativa al brevetto in oggetto:
“Metodi, sistemi, e apparati, inclusi programmi per computer salvati su uno storage, tali da ridurre l’impatto delle condizioni della luce e della distorsione biometrica nel rendere efficace un riconoscimento facciale che utilizzi basse risorse di calcolo”.
Il sistema di riconoscimento facciale previsto da Apple, include i metodi di elaborazione riguardo l’immagine del volto di un utente, inquadrata con l'intenzione di potere fornire l'accesso ad una determinata risorsa per poi, successivamente, confrontarla con un sottoinsieme dell’immagine relativa al viso in un modello di riferimento. Il modello di riferimento dovrà corrispondere ad una parte del viso umano ad alta definizione.
Il brevetto per il riconoscimento facciale di Apple
Il brevetto per il riconoscimento facciale di Apple

Detto più in parole povere, le intenzioni di Apple, tramite questa tecnologia facente capo al brevetto di cui sopra, sono vari e molteplici.. Per prima cosa, ci sarà la garanzia di accesso sicuro ai vari dispositivi, pure in situazioni in cui scarseggia la luce o che c'è ne sia troppa. Tutto sommato pare essere un fine che non dica più di tanto, in quanto l’accesso al proprio iPhone o iPad che sia, deve essere assicurato anche durante le ore notturne cosi come in quelle diurne alla luce diretta del sole, quando la telecamera non è messa nelle migliori condizioni di resa per poter fungere in maniera ottimale nell'inquadrare l’immagine del volto.

Altro scopo sarà quello di dovere realizzare dei dispositivi che diano la possibilità di potere essere utilizzati in maniera alquanto leggera delle possibilità di calcolo delle periferiche sufficienti a far funzionare il sistema di riconoscimento facciale. Pure in questo caso tale sistema appare superfluo, qual'ora dopo un determinato numero di tentativi di accedere, la batteria dovesse scaricarsi di colpo.

Ma ciò nonostante, i due scopi fin'ora descritti, pur nella loro elementare funzionalità, sono alquanto ambiziosi e per realizzarli Apple ha tutta l'intenzione di confrontare piccole porzioni del volto di chi sta cercando di avere accesso con quelli all'interno di una o più foto ad alta definizione individuate nel dispositivo.

Esempi del riconoscimento facciale di Apple
Esempi del riconoscimento facciale di Apple
Per concludere vorrei citare una curiosità importante, cioè quella riguardo la data riportata dal documento di brevetto 29 Giugno 2010, ma che soltanto qualche giorno fa la richiesta è stata resa nota a tutti.

mercoledì 10 dicembre 2014

Un marchio brevettato LG per un Phablet Note o per un smartwatch?

Secondo l'ufficio brevetti americano, sarebbe emerso un documento che attesta che LG ha brevettato un marchio: G Pen. Non è dato da sapere la specifica d'uso del marchio, visto che vien fatta richiesta per un'ampia categoria di prodotti, che comprende sia smartphone, tablet e indossabili e, nello specifico, smartwatch. 


Rolls down to read the english version...

Nel corso dei mesi scorsi Lg ha presentato e commercializzato l'LG G3 Stylus, uno smartphone di fascia medio bassa, con uno stilo capacitivo, che non ha ottenuto una grande attenzione da parte dei consumer, probabilmente per la poca utilità dei pennini o per l'hardware direi poco interessante del device.

Il nuovo marchio depositato da LG rivela un interesse verso questa categoria di prodotti, attualmente dominata dalla famiglia Note di Samsung. E se si trattasse di un dispositivo dotato di hardware top di gamma e dotato di digitalizzatore, di un particolare indossabile o di un accessorio per entrambe le categorie di prodotto?

Per ora non si sa, non è chiaro quale sarà l'impiego del nuovo marchio G Pen, anche se alcuni rumor indicano come possibile una variante del prossimo G4 dotata di pennino. Vedremo, come sempre aspetteremo i prossimi mesi il CES 2014 e MWC 2015 ci sveleranno l'arcano.




According patents office american, would be found a document that certifies that LG has patented a brand: G Pen. Is Not given to know the specific use of the mark, given that vien made request for a wide class of products, which includes both smartphones, and tablet wearable and, specifically, smartwatch.

In the course of the past few months Lg has presented and marketed the LG G3 Stylus, one end smartphones medium low, with a capacitive stylus, which has not received a great deal of attention from consumer, probably due to the lack of utility nibs or for the hardware i would say not very interesting of the device.

The new trademark from LG reveals an interest in this category of products, currently dominated by the family Notes from Samsung. AND if it were a device equipped with hardware top-of-the-range model is equipped with digitizer, a particular wearable or an accessory for both categories of product?

For now it is not known, it is not clear what will be the use of the new brand G Pen, even if some rumor indicate as possible a variant of the upcoming G4 equipped with a pen. We will see, as always we will wait for the next few months, the CES 2014 and MWC 2015 we will unveil the mystery.


venerdì 5 dicembre 2014

Un brevetto di Nokia per batterie autoricaricanti

Nokia non si ferma, continua ad aumnentare il suo pacchetto brevetti, ben consapevole del loro potenziale valore. Un pacchetto di brevetti che guarda la futuro e speriamo anche alle batterie del futuro.


Per le batterie guardiamo con speranza il nuovo brevetto Nokia, che con l'utilizzo del grafene, cerca di progettare una batteria autoricaricabile, e risolvere i problemi di autonomia.

Queste batterie sarebbe in grado di rigenerarsi automaticamente appena completato il ciclo di scarica tramite reazioni chimiche continue, il tutto senza input energetici esterni. Sembra che l'umidità dell'aria contribuisca a caricare la batteria, generando 1V se si è in presenza del 30% di umidità. Inoltre questa tecnologia può essere stampata in strati molto sottili e flessibili oltre ad essere resa trasparente ed elastica.

grafene
Attendiamo con fiducia ulteriori comunicazioni da Nokia consapevoli che questo e altri brevetti che ruotano intorno al grafene, saranno miniere d'oro per l'azienda che riuscirà a produrli, considerato che le batterie servono non solo agli smartphone, ma anche a tanti altri prodotti. Speriamo che il Grafene ci riservi sorprese e innovazione per il futuro, specie per quello delle tecnologie in ambito mobile.



 Nokia does not stop, continues to aumnentare its packet patents, well aware of their potential value. A package of patents that looks at the future and we hope also to the batteries of the future.

For the batteries we look with hope the new patent Nokia, that with the use of the graphene, aims to design a self-charging battery, and solve the problems of autonomy.

These batteries would be able to regenerate automatically just completed the discharge cycle through chemical reactions continue, all without input external energy. It seems that the air humidity contributes to charge the battery, generating 1V if you are in the presence of 30% humidity. In addition, this technology can be printed in very thin layers and flexible in addition to be made transparent and elastic.

We look forward to any further communications from Nokia aware that this and other patents which revolve around the graphene will be gold mines for the company that you will be able to produce them, considered that the batteries are used not only to smartphones, but also to many other products. We hope that the graphene holds surprises and innovation for the future, especially for technologies in the mobile world.

giovedì 4 dicembre 2014

Apple copia il gatto per far cadere in piedi i suoi iPhone

Apple corre ai ripari e copia il gatto nella sua caratteristica più affascinante che gli permette di cadere sempre in piedi. Un sistema che dovrebbe far cadere sempre in "piedi" gli iPhone della casa della mela morsicata.

Rolls down to read the english version 

Ieri è stato assegnato il brevetto No. 8,903,519 da parte dell'United States Patents and Trademark Office (USPTO) che sviluppa un congegno definito "Meccanismo protettivo per un dispositivo elettronico". Non viene menzionato nessun nome ma i device rappresentati nelle illustrazioni che accompagnano il brevetto sembrano decisamente dei melafonini. Il principio è lo stesso del sistema vestibolare estremamente sviluppato del gatto, quello che permette ai gatti di cadere sulle proprie zampe.

L'apparato è descritto come "un dispositivo elettronico che include un processore, un sensore in comunicazione con il processore ed un meccanismo di protezione". Quest'ultimo "è configurato per alterare selettivamente il centro di massa del dispositivo". In parole povere, il meccanismo dovrebbe essere in grado di capire che il device sta cadendo, e quindi bilanciarlo in modo da non farlo cadere sul suo "tallone di Achille".

La cosa più interessante è il fatto che tutto questo non dovrebbe essere realizzato con tecnologie fantascientifiche, ma con componenti in gran parte già presenti all'interno degli smartphone Apple, come accelerometro, giroscopio, GPS, fotocamera, altoparlanti e microfoni. Il sistema dovrebbe agire "come un sonar", riuscendo a determinare in tempo reale traiettoria, rotazione, velocità ed angolo di caduta. Raccolto velocemente tutte le informazioni, dovrebbe intervenire il motore che fa vibrare l'iPhone quando arriva una chiamata o una notifica, facendolo spostare su coordinate predefinite per salvarlo dalla rottura.

Ma non è detto che tutto sia già fattibile, un brevetto non è una certezza che questa tecnologia sarà prima o poi introdotta su dispositivi effettivamente messi in commercio. Si tratta però di una caratteristica che potrebbe evitare quei momenti di terrore puro che intercorrono dal momento nel quale il proprio smartphone si schianta a terra a quando lo si prende in mano per controllare i danni.



Apple runs to shelters and copy the cat in its characteristic more fascinating that allows him to fall always in feet. A system that should drop always in "feet" the iPhone of the house of the pacifier should apple.

Yesterday was awarded the patent No. 8,903,519 By the United States Patents and Trademark Office (USPTO) that develops a device called "protective mechanism for an electronic device".  Does not mention any name but the device shown in the illustrations that accompany the patent seem decidedly of melafonini. The principle is the same as the vestibular system extremely developed the cat, what allows the cats to fall on their own legs.

The apparatus is described as "an electronic device that includes a processor, a sensor in communication with the processor and a protection mechanism". The latter "is configured to selectively alter the center of mass of the device".  In other words, the mechanism should be able to understand that the device is falling, and then thesideshift so it does not fall on its Weak point.

 What is most interesting is the fact that all this should not be done with technologies sci-fi, but with components for the most part already present within the Apple smartphone, as an accelerometer, gyroscope, GPS, camera, speakers and microphones. The system should act as a sonar", being able to determine in real-time trajectory, rotation, speed and angle of fall. Collected quickly all of the information, should intervene the engine that makes vibrate the iPhone when a call arrives or a notification, making it move on default coordinates to save it from breaking.

But it is said that everything is already feasible, a patent is not a certainty that this technology will sooner or later introduced on devices actually put on the market. It is, however, a characteristic that could prevent those moments of pure terror that elapse between the time in which its own smartphone crashes to the ground to when you pick it up to check the damage.


martedì 11 marzo 2014

I nuovi smartphone di Nokia sono cosi belli che verrano...incorniciati!

I nuovi smartphone di Nokia sono cosi belli che vanno...incorniciati! Diciamola tutta, le cornici dei display sono uno di quegli elementi del design di smartphone e tablet che è sottoposto ad una continua evoluzione, che potrebbe indurre in un futuro prossimo, alla creazione di device con display borderless.


display borderless
A conferma di ciò, Nokia appare sempre più impegnata a valorizzare le cornici degli smartphone e dei tablet ed ha di recente avuto l'assegnazione di un brevetto riguardo ad un preciso metodo per rendere le cornici non soltanto dei semplici elementi “passivi”, ma dei veri e autentici strumenti di interazione con il device.
Per la precisione, il brevetto consiste per prima cosa, sul metodo in base al quale il device identifica l’intenzione dell’utente di interagire con la cornice:
Una componente di forza dell’input touch può essere rilevata e confrontata con una soglia di forza predeterminata. Nei casi in cui la componente di forza dell’input touch supera le soglia predeterminata, l’interazione dell’utente con il contenuto in quella posizione è attivata. In questo modo, la forza esercitata dall’utente applicando l’input touch nell’area del bezel può essere considerata un’indicazione dell’intenzione dell’utente di interagire con il contenuto all’interno del bezel e di conseguenza, tali interazioni possono essere previste.

Il brevetto comprende anche gli aspetti relativi alla disattivazione dell’area attiva del bezel, superato un certo periodo di tempo in cui non si verifica alcuna interazione tra l’utente e tale area, e quelli della segnalazione dell’area attiva, mediante indicazioni visiva o feedback tattile

disattivazione dell’area attiva del bezel

Le aree attive delle cornici del display non sono certamente una novità assoluta.
Il brevetto assegnato a Nokia ci fa tornare alla memoria, ad esempio, il tablet BlackBerry PlayBook che fu tra i primi device a sfruttare la cornice che circondava lo schermo per introdurre un sistema di gesture attivabili tramite swipe che partivano proprio dalla cornice. Naturalmente Nokia potrebbe decidere di impiegare in altro modo il metodo brevettato ed in ogni caso il metodo proposto è stato ritenuto originale e quindi brevettabile. Più nello specifico, il brevetto è il n. WO2014029906 A1 ed stato reso pubblico alla fine di febbraio. Ulteriori informazioni QUI.

E’ sempre opportuno ricordare che ottenere il brevetto non necessariamente si traduce nell’effettiva volontà dell’azienda di integrarlo in un proprio prodotto. Nokia, da molti anni, sviluppa il suo vasto parco brevetti che diventa di per sè un “prodotto” che in alcuni casi può essere venduto e in altri concesso in licenza. Il recente brevetto Nokia consente di porre una domanda che è indubbiamente attuale: voi cosa preferite? cornici attive o cornici ridotte al minimo e terminali tendenzialmente borderless?

mercoledì 4 dicembre 2013

Nokia: tribunale del Regno Unito Nokia blocca le vendite di HTC One Mini

Regno Unito: Un tribunale fa bloccare le vendite di HTC One Mini, per violazione di brevetto Nokia. Secondo Bloomberg.com, Nokia avrebbe vinto l’ennesima battaglia legale nei confronti di HTC per l’utilizzo non autorizzato di un proprio brevetto legato alla tecnologia HAAC (quella del Rich Recording) Il tribunale ha emesso una sentenza a favore di Nokia il quale ha ordinato ad HTC di bloccare l’importazione e dunque la commercializzazione dell’HTC One Mini all’interno del Paese d’oltremanica a partire dal 6 dicembre 2013.
Anche lo smartphone di punta di HTC, l’HTC One, avrebbe violato lo stesso brevetto ma il blocco delle vendite potrebbe causare danni “considerevoli” ad HTC , che ha deciso di ritardare l’ingiunzione per concedere all’azienda di Taiwan di avere più tempo per impugnare la sentenza e inoltrare richiesta di appello.
Oltre al blocco delle vendite, Nokia otterrà anche un risarcimento in denaro da parte di HTC e quest’ultima, in attesa del ricorso, ha deciso di non importare più alcun prodotto nel Regno Unito, sebbene sia convinta che la violazione di brevetto riguarda “una componente molto piccola” che non giustifica il divieto di vendita dei propri dispositivi. Nel mese di aprile 2011 Nokia si era accordata con Apple per un infrazione molto simile a quella di cui sopra e per questo riceve periodicamente delle royalties da parte dell’azienda di Cupertino. Con la cessione della divisione Devices & Services a Microsoft, Nokia sarà sempre più impegnata a far rispettare i propri diritti nei confronti di chi utilizza i propri brevetti illegalmente perché tutto ciò costituirà una fonte di guadagno non indifferente.

sabato 2 novembre 2013

Ancora una vittoria su HTC per Nokia

Una nuova vittoria dopo le dispute già trascorse in passato, su HTC, seppur circoscritta al solo mercato del Regno Unito.

Nokia
La casa taiwanese è stata punita dalla corte britannica per aver infranto un brevetto Nokia, da tempo depositato in Europa: “modulatori selettivi per trasmettitore e stazione mobile”. HTC ha avuto problemi simili con diversi dei principali competitor sul mercato mobile e Nokia è soltanto l’ultima in ordine cronologico.

Le consuguenze non sono ancora note, la casa finlandese guarda avanti con una richiesta d’ingiunzione dei terminali HTC in tutto il Regno Unito, operazione che risulterebbe una vera batosta vista la situazione complicata di HTC. Il modulatore in questione è utilizzato nei dispositivi mobili per la trasmissione di dati, non c’è alcuna informazione più specifica a riguardo, tanto basta però perchè la legge sanzioni la casa taiwanese e dia credito ai brevetti Nokia, di certo una delle risorse più preziose che hanno fatto gola anche alla neoacquirente Microsoft.

 

giovedì 31 ottobre 2013

Nokia pensa al futuro e brevetta la flessibilità: la batterie pieghevole!

 Nokia pensa al futuro e brevetta la flessibilità: la batterie pieghevole!


Brevetto batteria pieghevole
Per i Nokia arriva un brevetto assai interessante che riguarda batterie pieghevoli.
Le novità saranno pieghevoli in arrivo nel prossimo futuro.
 Un po’ tutti i produttori importanti stanno cercando di sviluppare hardware, sistemi, schermi, batterie e scocche in grado di piegarsi e mutare nella forma. Il futuro va in questa direzione e i cosiddetti wearable device saranno sempre più numerosi e in futuro dovranno essere in grado di offrire funzioni ad oggi non possibili.

Se la flessibilità degli schermi è un capitolo che è già a buon punto dello sviluppo, il problema delle batterie è ancora in piena fase di ricerca. Orologi intelligenti e smartphone in grado di cambiare forma devono necessariamente trovare sistemi alternativi per riuscire ad offrire ampia autonomia adattandosi alle nuove forme richieste dal mercato. Ecco che una batteria pieghevole e snodabile potrebbe adattarsi benissimo ad un cinturino di un orologio eliminando l’ingombro dal quadrante e spostando la batteria sul cinturino.

Questa solo un’ipotesi intuibile dal disegno sopra ma le applicazioni pratiche potrebbero essere assai più ampie e variegate. Al momento comunque si parla ancora di disegni, brevetti e sviluppi non certo pronti per il grande pubblico e la produzione di massa.

venerdì 18 ottobre 2013

Nokia Smartwatch con display multipli pronto al brevetto

Nokia Smartwatch con display multipli pronto al brevetto | Video

Nuovi interessanti dettagli sui progetti di Nokia per lo sviluppo di uno smartwatch.


Alcuni indizi si erano svelati grazie alle prime presunte immagini che lo ritraevano, ma alle foto si sono sommate delle prove più consistenti, riassunte in una richiesta di brevetto depositata da Nokia ad agosto 2012.
Nokia Smartwatch
Dalla documentazione depositata presso l’USPTO è possibile capire interessanti dettagli dello smartwatch che si caratterizza per la struttura “modulare” in grado di ospitare più display preposti alla visualizzazioni di informazioni differenti.
E’ corretto precisare che l’esistenza di una richiesta di brevetto non necessariamente da luogo alla volontà di trasformarlo in un prodotto realmente esistente e che il design di un ipotetico prodotto commerciale non necessariamente coinciderà con quello mostrato nel concept.

Nokia da molti anni continua ad investire nello sviluppo di innovazioni e brevetti che diventano di per se stessi dei beni “commerciabili”.
A queste considerazioni di carattere generico si devono sommare ulteriori considerazioni legate alle recenti vicende di casa Nokia.
La richiesta di brevetto è stata depositata nel 2012, prima della decisione di cedere la divisione mobile a Microsoft. 

Rimane soltanto da stabilire se da Redmond deciderà di riutilizzare il brevetto sviluppando un prodotto destinato alla vendita.

A seguire un video dimostrativo.




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