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venerdì 12 giugno 2015

Procedura per Installare Android M sugli Smartphone Google Nexus

Android M è il nuovo sistema operativo che è stato presentato in occasione del Google I/O come il naturale erede di Android Lollipop. Google dal canto suo, come spesso usa fare, ha provveduto a rendere disponibile, prima della distribuzione ufficiale, la prima developer preview per gli smartphone della serie Nexus.


Il sistema operativo Android M si trova ancora in fase di realizzazione, di conseguenza siamo ben lontani dall'anteprima stabile. Chiaramente appare ovvio che potrebbero verificarsi malfunzionamenti di vario genere, ma nonostante ciò proviamo a vedere procedere per poterlo installare negli smartphone Nexus.

L'obbiettivo con cui è stata realizzata la versione Preview di Android M è stato quello di dare l'opportunità di aggiornare le applicazioni agli sviluppatori, cosi da essere già in grado di rispettare i canoni necessari al momento dell’aggiornamento definitivo. Ma vorrei consigliarvi vivamente prima di procedere di effettuare un backup di tutti i vostri dati, perchè il procedimento prevede la formattazione dello smartphone, cancellando ogni determinato contenuto.

Bene, iniziamo con eseguire il download specifico di Android M per il nostro smartphone Nexus dai link che seguono: 
Dopodichè, procediamo all'installazione dei tool necessari all'installazione di Android M, ovvero sia ADB e Fastboot. Terminato il download della preview di Android M, bisognerà estrarre il contenuto in una cartella è procederemo cosi:
    Google Android M per Nexus
  • Rinominiamo la cartella appena estratta in “android-M” 
  • Adesso direttamente da terminale o da prompt dei comandi (qual'ora stiamo usando Windows) alla cartella android-M
  • Invece se stiamo usando Linux Based (OS X, Ubuntu e derivati, ChromeOS, ecc.), avviamo il nostro device e digitiamo il comando “cd Scrivania/android-M” e premiamo invio. 
  • Nel caso in cui il sistema operativo che stiamo usando è Windows, apriremo la cartella e cliccando con il tasto destro in uno spazio vuoto selezioniamo “Apri finestra di comando qui” 
  • Colleghiamo il nostro smartphone Nexus tramite il cavo USB 
A questo punto arrivati, se staimo in un PC Windows, procediamo a scrivere in sequenza i comandi che seguono, premendo invio al termine di ognuno di essi:
adb reboot bootloader 
fastboot oem unlock 
fastboot reboot-bootloader 
flash-all.bat 
Nel caso in cui siamo in un PC con Linux Based i comandi che dovremo inserire, sempre premendo invio alla fine di ognuno di essi, saranno i seguenti:
./adb reboot bootloader 
./fastboot oem unlock 
./fastboot reboot-bootloader 
./flash-all.sh 
Ora non rimane altro da fare che aspettare il completamento dell'installazione di Andriod M, cosa che potrebbe richiedere una decina di minuti, perciò non fatevi predere dal panico se impiega del tempo il processo di installazione. In caso di successivi aggiornamenti, potrete tranquillamente installarli via OTA senza necessità di ripetere questo procedimento.

domenica 7 giugno 2015

Una MicroSD come Memoria Predefinita con Android M senza Modifiche al Sistema

Tra le opportunità che sarà possibile utilizzare con il prossimo avvento di Android M, ci sarà quella di sfruttare le microSD come memoria predefinita per procedere all'installazione delle applicazioni. 


Il team di lavoro che si sta occupando di sviluppare il prossimo firmware Android M certamente aleggia ancora l'entusiasmo che è nato succcessivamente alla presentazione dello stesso avvenuta la scorsa settimana in occaisone dell'evento Google I/O.

A dispetto del fatto che non siano poi cosi numerose le novità dal punto di vista puramente estetico della grafica, dal momento che ritroveremo nuovamente lo stessso Material Design adottato nellla versione Lollipop, le funzioni innovative che sono state introdotte segretamente, sono parecchie. Tra queste di certo c'è quella che è stata rinveuta nella Developer Preview di Android M che riguarderebbe la possibilità di potere scegliere la memoria esterna del dispositivo come storage predefinito per l'installazione delle applicazioni.

Android M
Android M

La funzionalità, certamente da molti utenti Android tanto attesa, infatti prevederebbe la possibilità di formattare la nostra MicroSD, per poi usarla come possibile memoria predefinita dove potere salvare tutti i propri file, installare le applicazioni e così via, permettendo dunque tutte le operazioni che solitamente noi compiamo sulla memoria interna del nostro smartphone.

L'altra funzionalità che si è scelto di introdurre in prima developer preview di Android M, fa riferimento alla possibilità di utilizzare una pen drive USB, collegata tramite un apposito adattatore, anche su una versione totalmente stock del sistema operativo di Google.

Fatto curioso è che tutto ciò è già disponibile con versioni precedenti a quella di cui sopra a patto che il produttore dello smartphone abbia provveduto ad abilitare tale funzione oppure in alternativa se si è in possesso dei permessi di root.

mercoledì 3 giugno 2015

Disponibile la Prima Developer Previews di Android M

Google recentemente ha reso disponibili le factory image del nuovo firmware Android M per tutti gli smartphone della serie Nexus più recenti: 5, 6, 9 e Player. 


In occasione dell'evento I/O2015 che si sta svolgendo, giorno 28 maggio Google ha annunciato la disponibilità della nuova distribuzione Android denominata M.

Il giorno successivo all'annuncio, il 29 maggio il colosso di Mountain View ha reso noto di aver dato agli sviluppatori la possibilità di procedere all'installazione sui propri apparati di una prima Developer Preview riguardante l’aggiornamento ad Android M, ripercorrendo lo stesso iter adottato l'anno scorso in occasione del lancio di Lollipop con il quale Google ha ricevuto ottimi riscontri.

Disponibile la prima Previews Developer Android M

Onde per cui, tutti coloro che dovessero essere interessati, sarà ora possibile scaricare le immagini di sistema direttamente dal sito ufficiale dedicato agli sviluppatori.

Le factory image sono disponibili per tutti gli ultimi smartphone della serie Nexus, quali: Nexus 6, 5, 9 ed infine Nexus Player.

giovedì 28 maggio 2015

Pessime Notizie per Nexus 4 riguardo Aggiornamento ad Android M | Deciso il Nome per Android M?

Non sono positive le notizie che giungono riguardo l'eventuale disponibilità per il Nexus 4 del prossimo firmware Android M che con ogni probabilità sarà identificato con il nome del dolcetto Macadamia Nut Cookie.


Dispobilli dunque determinati update riguardanti gli smartphone facenti parte della serie Nexus 4. Ma non sono positive le notizie che giungono per i possessori dello smartphone in questione: pare che lo smartphone di Google non sia stato incluso nei device che saranno aggiornati con il futuro firmware Android 6.0 M.

Forse però sarà il caso di fare un passo indietro per capire meglio di cosa stiamo parlando. Android 5.0 Lollipop ha rivoluzionato il concetto delle interfacce grafiche degli smartphone Android, introducendo icone dall forma appiattita e animazioni intelligenti del Material Design, con l'aggiunta di molteplici feature prossime.

Per quanto concerne la futura versione del sistema operativo di Google, ovvero sia Android 6.0 M, la quale dovrebbe essere presentata in occasione dell'evento Google I/O 2015, dovrebbe mettere a diposizione tantissime innovazioni come le nuove e rivoluzionarie animazioni in Material Design, il Multi-Windows, supporto nativo per il riconoscimento delle impronte digitali e scansione dell’iride. Secondo un report effettuato dai colleghi di Android Police, Android M figurerebbe all’interno dell’AOSP come Macadamia Nut Cookie (MNC).
Nexus 4
Nexus 4

Attenzione però: non c'è nessuna ufficialità riguardo il nome, perchè la M potrebbe in ogni caso stare a significare qualche altro tipo di dolce. Lollipop e KitKat, ad esempio, erano noti prima della loro presentazione nell’AOSP rispettivamente come Lemon Meringue Pie (LMP) e Key Lime Pie (KLP). Ma non solo: Android Police fa chiarezza pure su determinati aspetti relativi agli aggiornamenti dei device Nexus.

Facendo seguito ad Android M, Google renderà disponibile il supporto ai Nexus per 2 anni dalla presentazione oppure dal momento in cui sarà commercializzato nello Store, con un ulteriore anno in cui si provvederà a rilasciare le patch di sicurezza. In particolar modo, gli unici smartphone Nexus sicuri di ottenere la nuova release del sistema operativo Android, dovrebbero essere Nexus 7 2013, Nexus 5, Nexus 6 e Nexus 9.

Nulla di fatto dunque per quanto riguarda i Nexus 4, Nexus 10 e Nexus 7 2012, i quali non dovrebbero ricevere l’aggiornamento ad Android M, a causa dall’hardware ormai obsoleto.

mercoledì 27 maggio 2015

I/O 2015 Supporto API alla Lettura delle Impronte Digitali in Android M

Con ogni probabilità saranno tre le novità che Android M presenterà al Google I/O 2015 di questa settimana, compreso il supporto originale per la lettura delle impronte digitali. 


Ancor prima che si procedesse alla presentazione ufficiale del Nexus 6, si erano susseguite moltte voci riguardo la possibilità di usufruire di un lettore di impronte digitali sullo stesso smartphone.

Disgraziatamente tutto si era rivelato solo un falso, anche se i “fingerprint scanner” non sono certamente delle vere e proprie novità nel segmento mobile, sopratutto per quello realitvo a Samsung. Infatti tale introduzione potrebbe avere luogo in occasione dell'evento Google I/O 2015 che si terrà questa settimana a Los Angeles in cui verrà presentato il supporto originale riguardo questo tipo di tecnologia introdotta in Android M. Si proprio cosi, la futura major release del sistema operativo di Mountain View, che succederà a Lollipop.
API per lettori impronte digitali Android M
API per lettori impronte digitali Android M

Contrariamente a quanto si è potuto notare con il Samsung Galaxy S5 o con la versione Plus di HTC One M9, qual'ora Google dovesse decidere di introdurre un’API ufficiale per l’iserimento del lettore, ogni singolo produttori non avrebbe più la necessità di dovere realizzare delle specifiche soluzioni e applicazioni proprietarie.

Appare logico immaginare che la conseguenza risulterebbe essere un numero maggiore di aziende verrebbe incentivato a integrare la lettura delle impronte digitali negli smartphone, rendendolo di fatto un nuovo standard per l’autenticazione degli utenti.
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