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lunedì 20 giugno 2016

Cessate vendite iPhone 6 in Cina

Cessate vendite iPhone 6 in Cina decise da un tribunale cinese che ha valutato, degne di essere accolte, le lamentele della società Baili con sede a Shenzhen


Bloccate dai giudici di Pechino le vendite iPhone 6 in Cina. Ordinato a Apple di cessare le vendite degli iPhone 6 e iPhone 6 Plus nella capitale cinese perché i due smartphone sarebbero troppi simili al "100C" di Baili.

Apple ha la facoltà di appellarsi, e probabilmente lo farà, visto il vastissimo mercato cinese, per Apple rappresenta il suo business. La società di Tim Cook, tuttavia, sta da tempo riscontrando non poche difficoltà per ciò che riguarda il dialogo con le autorità regolatorie.

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A maggio il CEO di Apple aveva fatto visita proprio in Cina per incontrare i responsabili degli enti che si occupano di verifiche in materia di rete Internet e telecomunicazioni.

mercoledì 16 marzo 2016

Dalla Cina nuovi rumor: Nokia con uno smartphone Android

Di nuovo riprendono i rumor che vogliono Nokia di nuovo sul mercato degli smartphone. Questa voce insistente arriva dall'oriente e vorrebbe Nokia pronta  pronta a portare sul mercato uno smartphone Android.

 

Una voce dalla Cina  parla con insistenza di un Nokia C9, un telefono Android ad alte prestazioni che sarebbe in fase di progettazione con specifiche tecniche simili a quelle che potremmo trovare in questi giorni sugli ultimi telefoni presentati al Mobile World Congress: scocca in metallo, processore Snapdragon 820, fotocamere da 21 e 8 megapixel e tagli di memoria interna da 32, 64 o 128 GB.

Ragionando con una certa logica qualcosa non torna: al Mobile World Congress Nokia aveva rassicurato che il suo ritorno, nell’arena dei gadget, sarebbe avvenuto con la dovuta calma, probabilmente anche nel 2017.

Se le specifiche rumoreggiate fossero accurate, Nokia C9 dovrebbe uscire sul mercato con una certa fretta (e sicuramente entro l’anno) per non nascere già obsoleto: diversi avversari con lo stesso chip infatti sono già in commercio e molti altri arriveranno a settimane.

Le foto che corredano l’articolo inoltre sono dei render provenienti da un fan, segno che anche le informazioni sull’aspetto fisico del fantomatico dispositivo non sono chiare. Per sapere di più sull’eventuale esistenza di un nuovo smartphone Nokia, insomma, occorrerà aspettare ancora.

venerdì 15 maggio 2015

La Crescita di Apple in Cina iPhone più Venuto che in USA

La Cina pare assumere sempre di più con il trascorre del tempo, terra di conquista per il colosso di Cupertino che fa registrare una forte crescita di vendite iPhone in confronto al mercato USA. Intanto Samsung retrocede alle spalle di Xiaomi e Huawei.


Apple ha ottenuto l'importante risultato che le permette di impossessarsi di una importante fetta di mercato degli smartphone in Cina per quel che concerne i primi tre mesi del 2015: il 14,7% che le permette di superare la sua concorrente Xiaomi, ferma al 13,7%. Questi sono dati resi noti dalla International Data Corporation (Idc).

A seguire si attestano subito dietro Apple e Xiaomi, l'altra azienda concorrente cinese Huawei, Samsung e Lenovo. In Cina il mercato degli smartphone rappreswenta essere uno dei più grandi e competitivi che esistano a livello mondiale, dove recentemente nei primi mesi del 2015 il 57,8% della sua totalità appartiene rispettivamente ad Apple, Xiaomi, Huawei, Samsung e Lenovo.

Apple in crescita in Cina
Apple in crescita in Cina
Le consegne totali di smartphone registrate in Cina sono state tali da raggiungere in questi primi tre mesi la bellezza di 98,8 milioni di esemplari, esattamente il 4,3% in meno in confronto allo stesso perido del 2014. Appare dunque evidente come Apple abbia preso di mira sempre di più il pubblico cinese, annunciando immediate iniziative ecologiche proprio per la salvaguardia della vegetazione locale, prefiggendosi l'obbietvo di introdurre il sistema di pagamento Apple Pay. Secondo l’agenzia cinese Xinhua, dal colosso californiano pare che stia provvedendo a trattare con le banche locali in Cina e con Alibaba, leader dell’e-commerce. «Sono molto ottimista sull’Apple Pay in Cina», avrebbe detto Cook.

La partnership stipulata con Alibaba, che ha il controllo del sistema di pagamenti Alipay, non presnetare grosse problematiche. Nel mese di ottobre del 2014 il Ceo della società asiatica, Jack Ma, si era mostrato favorevole ad una eventuale collaborazione con Apple riguardo i pagamenti via smartphone. Il mese successivo Apple aveva annunciato un’intesa con UnionPay, unico istituto di carte di credito della Cina, grazie a cui gli utenti possono comprare applicazioni sull’App Store con un solo tocco.

Le trattative con UnionPay per l’Apple Pay, tuttavia, secondo diverse indiscrezioni si sarebbero bloccate a febbraio.

venerdì 1 maggio 2015

Apple Raggiunge un Terzo del Fatturato in Cina è Boom di iPhone

New York - Il successo trionfale della Apple schernisce il dollaro e sfora nel mercato cinese; e se si guardano le cifre che hanno fatto aumentare i profitti a vette mai viste, grazie anche al prodotto trainante come l'iPhone, infatti nel secondo trimestre fiscale di fine marzo i profitti sono del 33% pari a 13,57 miliardi, risultato pari a utili di 2m33 US$, in rapporto alle corrispondenze ferme a 2,16US$.

La previsione di 56,1 miliardi è stata abbondantemente superata in quanto il fatturato in contemporanea è cresciuto del 27% a 58,01 miliardi avendo dei margini di profitto lordi pari del 40,8% abbattendo le anticipazioni del brand incluse nella fascia tra il 38,5% e il 39,5%; Apple di conseguenza ha elevato il dividendo dell'11% e il piano di riacquisto di titoli proprio di 50 miliardi a 140 miliardi, impegnandosi con gli azionisti di versar loro 200 miliardi entro marzo 2017, un bel divario dai 130 miliardi promessi entro fine 2015! Ovviamente sull'onda di questo successo anche in Borsa si sono avuti rialzi non indifferenti infatti il dopo mercato ha guadagnato l'1,33%, aumentando al massimo storico di 134,4 US$ e di conseguenza un balzo del 62% nell'ultimo anno.

Una sfida che ha visto la crescita di Apple nonostante l'acerrima concorrenza negli smartphone che ha provocati danni al concorrente Samsung, anche con tensioni negative valutarie che sono state valutate dall'azienda in sei punti di fatturato che sarebbero potute aumentare a otto nel trimestre in corso.
La Apple ha avuto un aumento nelle vendite del 40% con la vendita di 61,17 milioni di iPhone negli ultimi tre mesi che rapportati allo stesso periodo del 2014 e un + dei 56,8 milioni previsti; il record comunque si è avuto nel periodo tra ottobre e dicembre con la vendita di 74,5 milioni del prodotto pur rimanendo la cifra inferiore, periodo che aveva visto proprio il lancio dei nuovi modelli 6 e 6 Plus.

Rammentiamo che il numero degli iPhone venduti nella Grande Cina, tra Hong Kong e Taiwan è incrementato del 72%, una area che ha visto un picco del 71% a 15,8 miliardi, un terzo quindi del giro d'affari di Apple e l'affermazione del direttore finanziario Luca Maestri 'I progressi ce abbiamo avuti in Cina sono rimarchevoli' denota la giusta direzione commerciale di Apple.



















New York - Apple si fa beffe del dollaro forte e sfonda in Cina. Trainata dal successo globale degli iPhone, Apple ha polverizzato le attese di bilancio: nel suo secondo trimestre fiscale, terminato a fine marzo, i profitti sono aumentati del 33% a 13,57 miliardi di dollari. Un risultato pari a utili per azione di 2,33 dollari, rispetto ad attese ferme a 2,16 dollari.

Il fatturato e' contemporaneamente salito del 27% a 58,01 miliardi contro previsioni di 56,1 miliardi. E i margini lordi di profitto sono stati del 40,8%, battendo le stesse anticipazioni dell'azienda comprese nella fascia tra il 38,5% e il 39,5 per cento. Apple ha aumentato il dividendo dell'11% e il piano di riacquisto di titoli propri di 50 miliardi a 140 miliardi, impegnandosi complessivamente a versare agli azionisti 200 miliardi entro il marzo 2017.

Finora aveva promesso 130 miliardi entro fine 2015. Le riserve in contanti del gruppo sono cresciute ancora, a 193,5 miliardi dai 178 miliardi di fine 2014. Sull'onda dei risultati, nel dopo mercato il titolo ha guadagnato l'1,33%, salendo al nuovo massimo storico di 134,4 dollari e coronando un rialzo del 62% negli ultimi dodici mesi.

La sfida della concorrenza La crescita di Apple e' avvenuta nonostante il clima di accesa concorrenza negli smartphone che ha danneggiato e concorrente quale Samsung e nonostante un impatto negativo dalle tensioni valutarie, calcolato dall'azienda in sei punti di fatturato che potrebbero aumentare a otto nel trimestre in corso.

Apple ha venduto 61,17 milioni di iPhone nei primi tre mesi dell'anno, un aumento del 40% sullo stesso periodo dell'anno scorso e piu' dei 56,8 milioni attesi. Anche se la cifra e' rimasta inferiore al record di 74,5 milioni del trimestre tra ottobre e dicembre, quello che aveva visto il lancio dei nuovi modelli 6 e 6 Plus.

Nella regione denominata Grande Cina, che comprende Hong Kong e Taiwan, il numero di iPhone venduti e' aumentato del 72 per cento. E l'area ha visto le entrate complessivamente impennarsi del 71% a 16,8 miliardi, quasi un terzo del giro d'affari di Apple. “I progressi che abbiamo compiuto in Cina sono rimarchevoli”, ha detto il direttore finanziario Luca Maestri.

La dinamica dei prezzi Apple ha registrato anche un aumento del prezzo medio degli iPhone venduti, salito di 60 dollari a 659 dollari. E per dare un'idea del successo, il Wall Street Journal ha calcolato che negli ultimi sei mesi, caratterizzati dall'avvento del nuovo modello di smartphone, le entrate di Apple sono aumentate di 29 miliardi, l'equivalente dell'intero fatturato annuale di un gruppo del calibro di Nike.

Non tutto cio' che Apple produce e' oggi oro. Hanno continuato a diminuire nell'ultimo trimestre le vendite di tablet iPad, cadute del 23% a 12,6 milioni. Ma gli iPhone sono in buona compagnia: i personal computer di Apple, targati Mac, hanno a loro volta aumentato le vendite del 10% a 4,56 milioni, piu' che ribaltando il declino del 7% sofferto l'anno scorso.

venerdì 13 febbraio 2015

Nokia-India accordo tra Primo Ministro indiano e il Ceo Nokia Rajeev Suri

Sul rapporto Nokia/India sembra tornare il sereno. E' stata infatti lunga e complessa la diatriba tra la casa finlalndese e le autorità fiscali indiane, relativa alla vendita della divisione mobile a Microsoft, per il trasferimento a quest'ultima dello stabilimento di Chennai.


Il Primo Ministro indiano, Narendra Modi, sta infatti portando avanti da parecchi mesi un programma di modernizzazione dell'India, soprattuto per ciò che concerne la materia digitale sia per quanto riguarda le infrastrutture di rete che la semplificazione di accesso al web. In funzione di questo suo impegno il Primo Ministro ha ricevuto l'appoggio e il sostegno di Rajeev Suri, CEO e Presidente di Microsoft. Grazie infatti ad un recente incontro tra i due, si è discusso in merito al ruolo che l'azienda potrebbe rivestire collaborando con il governo indiano per raggiungere gli obiettivi del piano.

|"Siamo sul percorso che porterà ad un mondo connesso in cui diecine di miliardi di dispositivi saranno collegati gli uni agli altri in maniera straordinaria, creando nuove opportunità economiche e sociali per tutti" ha sottolineato il CEO di Nokia

Si punta sul fatto che l'India, grazie agli investimenti tecnologici messi in atto dal governo, abbia ottime possibilità di crescere. Ancora non si conoscono gli esiti dell'incontro tra Nokia e governo indiano, ma grazie alle tre divisioni di cui dispone l'azienda finlandese, si potrebbero raggiungere gli scopi perseguiti dal piano di modernizzazione, a partire da Nokia Networks. (infrastrutture di rete).

Ma non è certo il primo incontro questo, uno simile si era tenuto a dicembre dallo stesso CEO di Microsoft, che ha confermato la massima disponibilità a supportare il programma di modernizzazione del Primo Ministro. I motivi per cui tante aziende siano interessate ad investire in India e come mai Nokia abbia 'dimenticato' i recenti rapporti conflittuali con le autorità indiane, si spiegano riflettendo sulle attuali ambizioni dell'India, ben riassunte in un recente articolo de Il Sole 24 ore:
|"Il premier Narendra Modi può già dire di aver mantenuto quella che fino a pochi mesi fa sembrava una promessa fin troppo ambiziosa, superare in velocità il modello e rivale di sempre, quella Cina che New Delhi vorrebbe addirittura sostituire nel ruolo di hub dell’industria mondiale"
Per questo le molte aziende che operano nel mercato tecnologico guardano con sguardo cupido a tali opportunità di crescita.

mercoledì 14 gennaio 2015

Cina Arrestato Contrabbandiere 94 Esemplari iPhone

E' noto a tutti che i melafonini vanno letteralmente a ruba, ma questo ragazzo forse ha esagerato con la passione per gli iPhone 6 e iPhone 6 Plus di Apple.


Sono molto popolari ed apprezzati in Cina, tanto che un ragazzo di Hong Kong ha cercato di contrabbandarne un centinaio per guadagnare oltre 2.400 dollari. Li aveva tutti assemblati a mo di "tutina" che indossata lo appesantiva di 30 kili. La sua goffa e pesante andatura, ha insospettito le autorità del Futian Port di Shenzhen, nel sud della Cina, al confine con Hong Kong, che l'hanno fermato mentre cercava di passare il confine entrando a Shenzhen a piedi.

Il mercato dei melafonini rubati in Cina, anche se i telefoni sono ufficialmente disponibili da Apple, è ancora un mercato attivo e fantasioso, con i contrabbandieri che sono sempre alla ricerca di nuovi modi creativi per intrufolare dispositivi nel paese. Non si sa nulla sull'origine degli smartphone trovati addosso al personaggio.


It is known to all that the melafonini are literally steals, but this guy probably has exaggerated with a passion for the iPhone 6 and iPhone 6 Plus of Apple

Are very popular and appreciated in China, so much so that a boy of Hong Kong has tried to contrabbandarne a hundred to earn more than 2,400 dollars. Li had all assembled in the manner of "suits" who worn the soes was a burden on 30 kili. Its clumsy and heavy gait, he becomes suspicious when he finds the authorities of the Futian Port of Shenzhen, southern China, on the border with Hong Kong, who have stopped while he was trying to pass the border entering in Shenzhen on foot.

The market for stolen melafonini in China, even if the phones that are officially available from Apple, is still an active market and imaginative, with the smugglers who are always looking for new creative ways to siecle setting devices in the country. We do not know anything about the origins of the smartphones found leaning against the character.

domenica 11 gennaio 2015

Record di vendita del Nokia N1 in Cina 20.000 Tablet in 4 minuti

Ormai è noto che il lancio del Nokia N1 in Cina si è avviato ufficialmente, ottenendo un successo che ha fatto ben sperare l'azienda finlandese. Esaurite le unità disponibili, ben 20.000 dispositivi in soli 4 minuti. 

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Frutto di un buon lavoro fatto da Nokia per il suo N1, che è stato apprezzato dal pubblico. Il nuovo tablet firmato Nokia, tornerà disponibile alla vendita il prossimo 15 gennaio in Cina, e speriamo che dopo a quella data ci possa essere una distribuzione anche in in altri mercati.

Vendere 20.00 unità in soli 4 minuti, costituisce un vero record per Nokia. L’azienda cercherà di batterlo il prossimo 15 gennaio, quando saranno a disposizione nuove unità del dispositivo pronte per essere vendute, puntando a venderne 20.000 unità di Nokia N1 in soli 4 secondi

Nokia N1, recentemente, ha battuto tutti i concorrenti nei primi test benchmark, dimostrando di essere un ottimo dispositivo, con un ottimo prezzo ( 349 dollari ) visto l'alta qualità del dispositivo.

Ricordiamo le caratteristiche tecniche di Nokia N1 che vedono: display da 7,9 pollici (2048 x 1536 pixel; processore Intel Atom Z3580 quad-core da 2,3 GHz; fotocamera posteriore da 8 MP e anteriore da 5 MP; 1 GB di RAM; 32 GB di memoria interna; batteria da 5300 mAh.

Is now known that the launch of the Nokia N1 in China has officially started, obtaining a success that has done well hope the Finnish company. Exhausted the available units, well 20,000 devices in 4 minutes

Result of good work done by Nokia for its N1, which was appreciated by the audience. The new tablet signed Nokia, will be available for sale on January 15th in China, and we hope that after that date we can be a distribution even in other markets.

Sell 20.00 units in 4 minutes, is a real record for Nokia. The company will try to beat the next January 15, when will be available to new units of the device ready to be sold, aiming to sell 20,000 units of Nokia N1 in just 4 seconds

Nokia N1, recently, has beaten all the competitors in the first benchmark tests, proving to be a great device, with a very good price ( $349 ) Having regard to the high quality of the device.

 We remember the technical features of Nokia N1 they see: display of 7.9 inches (2048 x 1536 pixels; Intel Atom processor Z3580 quad-core 2.3GHz; rear camera 8 MP and front 5 MP, 1 GB of RAM; 32 GB internal memory; Battery 5300 mAh.

martedì 23 dicembre 2014

Xiaomi primo posto nella classifica di vendite in Cina quarto mondiale

Xiaomi, l'azienda di Pechino che ha prodotto smartphone che non hanno nulla da invidiare ai grandi marchi ma con un prezzo contenuto, ha raggiunto il suo obbiettivo e si appresta a porne uno un po' più in alto. Primo posto nella classifica di vendite in Cina e quarto posto nel mondo, la valutazione delle sue operazioni hanno raggiunto 45 miliardi di dollari e ora si appresta a concludere unaltro giro di finanziamenti per sostenere la crescita 

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L'ultima volta che Xiaomi si era rivolta al mercato per raccogliere denaro da investire era stato nel 2013, e all'epoca l'intera azienda era stata valutata 10 miliardi di dollari. In quella circostanza gli investitori avevano messo sul piatto poco più di 325 milioni, mentre questa volta Xiaomi è riuscita a portare a casa la cifra tonda di 1 miliardo: denaro che servirà a finanziare l'allargamento delle operazioni a nuovi mercati, come quello indiano e quelli messicano e brasiliano, dove la formula già vincente in Cina dovrebbe garantire ampi margini di crescita.











Il giro di boa sarà capire se il modello Xiaomi sia valido anche fuori dai confini cinesi: l'azienda è convinta di saper maneggiare il suo business non tanto tramite la vendita dell'hardware, che non lascia molti margini visti i prezzi al dettaglio rispetto ai costi di produzione e sviluppo, quanto invece grazie al software e ai servizi che vende ai clienti tramite i terminali stessi. Non si capisce bene come sia in grado di aumentare il fatturato questo approccio, ma evidentemente basta a convincere i potenziali investitori: in questa tornata dovrebbero affluire nelle casse Xiaomi capitali provenienti tra l'altro dal mercato russo.



Xiaomi, the company in Beijing that has produced smartphone that have nothing to envy to the big brands, but with an affordable price, has reached its goal and is preparing to put one a little more on. First place in the ranking of sales in China and fourth place in the world, the assessment of its operations have reached $45 billion and now is preparing to conclude a lap of funding to support the growth.

The last time that Xiaomi was directed to the market to collect money to invest was in 2013, and at the time, the whole company was assessed $10 billion. On that occasion the investors had put on the plate a little more than 325 million, while this time Xiaomi and managed to bring home the round figure of 1 billion, money that will finance the enlargement of the operations to new markets, such as India and those mexican and brazilian, where the already winning formula in China should ensure ample room for growth.

The halfway point will understand if the model Xiaomi is valid outside the chinese borders: the company is convinced to know how to handle his business not so much through the sale of the hardware, which does not leave many margins seen retail prices compared to the costs of production and development, and much more on thanks to the software and services that it sells to customers through the terminals themselves. It is not clear how it is able to increase the turnover this approach, but obviously enough to convince potential investors: in this session should flow into the coffers Xiaomi capital coming between the other from Russian market.

domenica 19 ottobre 2014

20milioni di iPhone 6 prenotati in Cina

In una settimana circa la Apple con l'iPhone 6  e 6 Plus ha fatto bingo in Cina. Ventimilioni di prenotazioni secondo le stime dei media cinesi. 


La vendita dei nuovi iPhone sia negli Stati Uniti sia in altri paesi è iniziata il 19 settembre, ma la Cina non era sulla lista per un passaggio burocratico che regolamenta l'autorizzazione alla vendita della tecnologia straniera. L'approvazione è arrivata all'inizio della scorsa settimana, come confermato da Apple lo scorso Martedì. Gli Apple Store in Cina hanno iniziato a raccogliere le prenotazioni il 10 ottobre scorso, ma già dai giorni precedenti diversi rivenditori autorizzati Apple avevano iniziato a raccogliere i preordini.
Un rapporto pubblicato la settimana scorsa dal sito cinese Sina ha sottolineato che "statistiche incomplete" indicavano che i vettori cinesi e negozi al dettaglio avevano raccolto 2 milioni di prenotazioni in sole 6 ore per i nuovi cellulari. Alcune stime citate da Fortune hanno riferito che 1 milione di queste prenotazioni erano dei tre principali operatori di telefonia mobile in Cina, mentre gli altri milioni erano presso i rivenditori ufficiali di Apple. China Mobile, China Telecom e China Unicom stanno accettando le prenotazioni e sono solo alcuni dei più grandi rivenditori autorizzati da Apple in Cina. 

Sembra che Cina Unicom abbia raccolto 600.000 prenotazioni solo nelle prime due ore. La prenotazione è una promessa o impegno ad acquistare un oggetto. Si sta essenzialmente prenotando un posto in fila per essere messo in lista di attesa in modo da poter preordinare il telefono. I consumatori cinesi potranno avere tra le mani i nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus dal 17 ottobre, giorno da cui i nuovi iPhone saranno ufficialmente in vendita in Cina. 


martedì 26 agosto 2014

Lumia 830: l'India la "location" per l'esordio

Ormai è evidente che il Lumia 830 arriverà sul mercato, la definitiva certezza è arrivata dalla  certificazione ricevuta dallo smartphone in Brasile.

Ad ulteriore conferma, interviene l'avvistamento nel database dell'importatore indiano Zauba di 6000 modellini da esposizioni del Lumia 830 provenienti dalla Cina. 

Non i veri e propri smartphone funzionanti, quindi, ma delle riproduzioni che verranno posizionate nei punti vendita per dare modo di conoscere più da vicino il prodotto.

Le informazioni ricavabili dal database di Zauba confermano il nome in codice e quello commerciale dello smartphone, il primo coincide con Tesla, nome più volte ioncontrato nelle varie indiscrezioni, mentre il secondo è effettivamente Lumia 830. Non manca una riferimento alle colorazioni disponibili che comprendono quella bianca, arancione e verde. L'inserimento nel database dell'importatore è datato 22 agosto. Sembra tutto pronto per il debutto, che avverrà probabilmente, il 4 settembre prossimo durante l'IFA di Berlino. L'India potrebbe essere uno dei primi mercati di rilievo a fare da trampolino di lancio allo smartphone.

martedì 22 aprile 2014

Nokia: vendita a Microsoft del comparto mobile rischia di rimanere fuori la fabbica di Chennai

Mentre si avvicina la conclusione della vendita della divisione mobile di Nokia a Microsoft, che dovrebbe avvenire entro la fine aprile, lo stabilimento di Chennai rischia di rimanere fuori dalla passaggio di proprietà. Privando la casa di Redmond di uno dei più importanti insediamenti produttivi detenuti da Nokia a livello mondiale, le conseguenze sarebbero davvero importanti.
stabilimento di Chennai in Cina

Lo stabilimento di Chennai è stato coinvolto nella controversia tra Nokia ed il fisco indiano, caratterizzata dagli onerosi obblighi di versamento di somme di denaro a titolo cauzionale, stabiliti dalle autorità giudiziarie indiane per assicurare l’adempimento degli obblighi fiscali e per ottenere il dissequestro della fabbrica.The Economic Times è incline a ritenere che Nokia non riuscirà a risolvere in tempo la controversia, trasferendo senza alcun vincolo la proprietà dello stabilimento a Microsoft. Anche se la casa finlandese e Microsoft hanno ribadito in più occasioni che la fabbrica di Chennai non risulterà determinante per l’accordo, dovrà essere valutato l’impatto che la vicenda produrrà sugli accordi comerciali intercorsi tra le due aziende. Nokia potrebbe mettere ugualmente a disposizione lo stabilimento di Chennai come produttore a contratto di Microsoft. Nel frattempo, i primi segnali del possibile cambiamento intervenuto nella gestione della fabbrica continuano a manifestarsi. Dopo la proposta del regime di pensionamento anticipato rivolta da Nokia ai lavoratori della fabbrica (oltre 6600 quelli con contratto stabile), arriva la notizia del cambio ai vertici, con la nomina del nuovo capo delo stabilimento V Sembian, che prende il posto di Prakash Katama. Segnali che lasciano presagire importanti cambiamenti che riguarderanno uno dei centri nevralgici della produzione di dispositivi Nokia. Analisti ben informati sulle vicende del mercato indiano indicano un primo effetto dell’eventuale esclusione dello stabilimento di Chennai sugli investitori internazionali, che potrebbero essere portati a ritenere l’India come un’area non particolarmente attraente per effettuare nuovi investimenti.

lunedì 16 dicembre 2013

Il Lumia 1320 il secondo Phablet di Nokia arriverà in Italia nel 2014

E' iniziata in Cina la prevendita del Nokia Lumia 1320, con disponibilità a fine dicembre. "Fratello minore" del Nokia Lumia 1520, il Lumia 1320 sarà disponibile in Italia nel 2014, ma Nokia ha già iniziato ad avviare la commercializzazione del terminale in altri mercati molto importanti come quello cinese.
Nokia Lumia 1320




Il secondo “phablet” Nokia è al momento pre-ordinabile nel mercato cinese e viene proposto ad un prezzo di 2499 Yuan, pari a 411 dollari  ( 299 euro ). L’effettiva disponibilità viene riportata per la fine di dicembre. 


La Cina è il primo importante mercato nell’ambito del quale è stata avviata la procedura di commercializzazione del terminale, affiancato nel suo esordio asiatico ad un altro terminale attualmente disponibile per la pre-ordinazione, ovvero il Nokia Lumia 526, variante del Lumia 525 (entrambi non destinati alla distribuzione in Europa).  La procedura dell'espansione nel mercato del Lumia 1320 prosegue e presto l’offerta dei phablet Lumia si espanderà ulteriormente includendo il modello di fascia media. Proposto ad un prezzo conveniente il Lumia 1320 potrebbe avere un discreto successo anche in Italia.
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