Apple prepara la sfida ai colossi dello streaming musicale, Spotify e TIDAL! Grazie al suo cospicuo bacino potenziale che conta ben 75 milioni di utenti, Apple ha tutto ciò che serve per avere la meglio sui concorrenti dello streaming: tempi duri si preannunciano per i colossi Spotify e TIDAL!
Aria di "tempesta" perversa nel mondo dello
streaming musicale! Già proprio cosi, nonostante la proposta fatta da
TIDAL, (per quanti non sapessero cosa sia,
TIDAL è la
piattaforma riveduta da
Jay Z e altri proprietari, personaggi della
musica) pare che abbia posto l'attenzione in merito al mantenimento della leadership di
Spotify anche per il futuro.
Infatti i due colossi dello streaming musicale, nonostante tutto non paiono aver effettuato in maniera opportuna, i conti con il terzo incomodo che sembra avere messo in atto una strategia d'attacco davvero imponente: mi riferisco al nuovo
Beats Music che marcia sotto il marchio di
Apple! In base ad una recente ricerca, pare che
Apple potrebbe avere la meglio su tutti i concorrenti, grazie al suo cospicuo bacino d'utenza composto dalla bellezza di
75 milioni di utenti abbonati.
Ormai è chiaro ed inequivocabile che
Apple sia intenzionata a divenire leader nell'essere il
player di punta nel mondo dello streaming, con ogni probabilità pure in prospettiva di una eventuale calo sempre più evidente della
vendita delle canzoni tramite iTunes Store. Le potenzialità le ha tutte per poterlo attuare il suo piano di ripresa, non soltanto perchè la probabile
integrazione di Beats Music a livello di
sistema operativo consentirà di raggiungere una quantità di utenti in mobile, davvero importante ma anche perchè, potrà contare su politiche messe in atto al fine di rendere il prezzo della propria
offerta streaming, davvero vantaggiosa. Questo è quanto viene alla luce, dalla ricerca effettuata da
Midia Research e resa pubblica in un articolo dal
Guardian.
Sembrerebbe che la
società d’analisi Midia Research abbia avanzato la richiesta ad un
campione rappresentativo di
1.000 utenti USA chiedendo un parere riguardo
il futuro di Beats Music, ammesso e non concesso che possa mantenere questo nome identificativo, quando arriverà il momento della sua incorporazione all'interno dei
servizi Apple. Nell'ipotesi che da Cupertino si possa riuscire davvero nell'intento di fare arrivare i
prezzi d’abbonamento a solo 7.99 $ al mese, il
10% degli utenti intervistati, avrebbe dichiarato che sarebbe stato ben lieto di sottoscrivere l'abbonamento con “
ogni buona probabilità”, invece un altro
10% si è limitato ad affermare un più incerto “
probabile”. Mettendo da parte soltanto l'
utenza iOS a fronte di questo gruppo, la prima percentuale balza inesorabilmente al
15%.
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| Apple lancia la sfida e TIDAL e Spotify |
Il che, se rapportato al bacino degli
account Apple di iTunes, di gran lunga superiore ai
500 milioni, potrebbe trasformarsi in men che non si dica in
75 milioni di utenti pagamenti. Tale ricerca, ha avuto luogo intorno la metà del mese passato di febbraio e non tiene conto, come è ovvio che sia, delle notizie che si sono susseguite, con l'aumento esponenziale dei
rumor relativi ai
9.99 € al mese, per via delle varie difficoltà derivate dal fronte dei
diritti.
Stando a tutto ciò, le
tariffe di Apple potrebbero essere le stesse di quelle di
Spotify, nonostante da Cupertino possono fare affidamento sull’
integrazione del servizio a livello di sistema operativo. Nel momento in cui si dovessero considerare gli utenti che effettivamente sono veri e propri
acquirenti di iTunes Store, all'incirca
250 milioni,
Apple potrebbe in ogni caso arrivare a toccare quota
37 milioni di sottoscrittori, un numero sempre ben più alto dei diretti concorrenti.
Ma non è tutto, infatti tra i vantaggi fin qui descritti di cui può fare affidamento
Apple, c'è anche il fatto
che essendo l’
hardware il core-business dell’azienda, il colosso di Cupertino potrebbe con facilità realizzare un binomio composto da streaming musicale e la vendita dei propri
smartphone. A confermare quanto appena ipotizzato, lo testimonia l’
8% del campione che afferma di essere propenso ad
aggiornare il proprio iPhone o iPad nel momento in cui
Apple decidesse di introdurre uno sconto fino a
5.99 $ sulla piattaforma di streaming.
Quindi seguono tutti coloro che sono dell'idea che questo prezzo sia in ogni caso adeguato, perciò ne valutano una sottoscrizione “
probabile” che equivale al
12%. Per concludere, qual'ora da Cupertino decidessero di lanciare un
iPhone o un
iPad “
music edition”, il
9% è già pronto ad acquistarlo immediatamente, mentre il
15% a quello probabile, a patto che lo
sconto promozionale sia sufficiente. Sarà davvero in grado
Apple di spodestare la mega potenza rivale
Spotify e la neonata TIDAL?
Non ci rimane che aspettare lo svolgersi degli eventi, cosa che avverrà con ogni probabilità all'ormai prossimo
WWDC di giugno, in cui avrà luogo la
presentazione di iOS 9 e del nuovo
OS X.